
LIVORNO – Cinema LGBTQIA+ in Villa Fabbricotti con il film dedicato a Mariasilvia Spolato dal titolo “Io non sono nessuno“. La proiezione di svolgerà domani sera, 2 settembre alle ore 21.
Cinema LGBTQIA+ in Villa
La pellicola “Io non sono nessuno” racconta la straordinaria storia di Mariasilvia Spolato all’interno della rassegna cinematografica “Il cinema in villa”. Rassegna organizzata dal Cinema Teatro 4 Mori.
L’evento sarà in collaborazione con le associazioni Arcigay Livorno e Agedo Livorno.
Mariasilvia Spolato è stata un’attivista per i diritti LGBTQIA+, una delle pioniere del movimento per i diritti delle persone omosessuali e la prima donna in Italia a dichiararsi pubblicamente lesbica. Questo evento in Villa Fabbricotti dedicato al cinema LGBTQIA+ e al personaggio di Mariasilvia Spolato è: “Fonte di grande orgoglio per gli organizzatori poter dare visibilità alla storia di Spolato e alle soggettività lesbiche” spiegano.
Dopo la proiezione
Prima della proiezione sarà mostrato un videomessaggio della regista del film Geraldine Ottier. A seguito ci sarà una introduzione a cura di Martina Cardamone, presidente di Arcigay Livorno, e Denise Bertozzi, consigliera comunale del Comune di Livorno, che ha collaborato per la realizzazione di questo evento.
Biglietti
Il costo del biglietto è di € 3.50.
Mariasilvia Spolato
Nata a Padova nel 1935, Mariasilvia è stata un’attivista per i diritti LGBTQIA+, una delle pioniere del movimento per i diritti delle persone omosessuali. È stata la prima donna in Italia a dichiararsi pubblicamente lesbica e per questo è stata discriminata e perseguitata.
Partecipò a molte manifestazione a favore dei diritti degli omosessuali e contro le forme di discriminazione, comparendo su giornali e riviste come Panorama e Corriere della Sera.
Laureatasi in Scienze Matematiche, svolse diversi lavori per poi intraprendere la carriera dell’insegnamento ma le sue aperte dichiarazioni di omosessualità finirono per costarle il posto, fu infatti ritenuta “non più idonea all’insegnamento”. Senza soldi e senza lavoro cominciò a vagare per strada. A causa di una cancrena a una gamba accettò di essere ospitata in una casa di riposo di Roma, qui morì il 31 ottobre 2018.