
PUGLIA – “Un livornese in viaggio” prosegue ancora nel sud della Puglia alla scoperta di Taranto, Massafra, Gallipoli e Santa Maria di Leuca, altre quattro bellissime città di questa regione. Al centro sono sempre le fotografie d’artista di Glauco Fallani che va alla ricerca di luoghi suggestivi e meno conosciuti
Nel sud della Puglia il paesaggio cambia continuamente: il blu del mare incontra coste rocciose, spiagge, macchia mediterranea, gravine e aree umide, dando vita a territori dove natura e storia si intrecciano. Tra le località più interessanti da scoprire ci sono Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Taranto e Massafra, quattro luoghi molto diversi tra loro.
Santa Maria di Leuca
All’estremo sud del Salento, Santa Maria di Leuca si affaccia tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico. Il territorio è caratterizzato da una costa alta e frastagliata, grotte marine, scogliere e calette. Punta Meliso e Punta Ristola sono tra gli elementi più caratteristici di questo paesaggio costiero.
Gallipoli
A Gallipoli, il mare e la natura sono protagonisti del Parco naturale regionale dell’Isola di Sant’Andrea e del litorale di Punta Pizzo. L’area comprende macchia mediterranea, zone umide, ambienti acquitrinosi e una ricca varietà di flora; l’isola ospita inoltre una colonia nidificante di gabbiano corso.

Taranto
Taranto, la “Città dei due mari”, offre un paesaggio marino particolarmente vario. Il Mar Grande e il Mar Piccolo circondano la città, mentre lungo la costa si alternano spiagge, dune, macchia mediterranea e baie.
Il territorio del Mar Piccolo comprende anche importanti habitat naturali e aree umide. Accanto al paesaggio, la città custodisce anche un importante esempio di architettura contemporanea: la Concattedrale Gran Madre di Dio, progettata da Gio Ponti e inaugurata nel 1970. La sua architettura si distingue per le grandi aperture della facciata, concepite per creare un particolare rapporto tra spazio interno e luce.

Massafra
Infine Massafra, nell’area delle Gravine, sorprende con canyon scavati nella roccia e una natura ricca di biodiversità. La Gravina della Madonna della Scala, con la sua vegetazione spontanea e numerose specie vegetali, è uno degli esempi più suggestivi di questo paesaggio.
Galleria fotografica
Foto di Glauco Fallani






