Tra valzer e guerra: “La vedova allegra” rivive al Goldoni

In replica il 4 gennaio ore 16

La vedova allegra

LIVORNO – Uno spettacolo memorabile: “La vedova allegra” è andata in scena ieri, 28 dicembre, sul palco del Teatro Goldoni. Verrà replicata il 4 gennaio alle ore 16.

A distanza di 120 anni dalla prima rappresentazione, avvenuta a Vienna con enorme successo il 30 dicembre 1905. “La vedova allegra” di Franz Lehár è una delle operette più amate nel mondo.

Lo spettacolo è stato proposto nell’allestimento realizzato dal Teatro Politeama Greco di Lecce in collaborazione con la Fondazione Goldoni.

A firmarne la regia il M° Giandomenico Vaccari che, sia come regista che come dirigente teatrale, può vantare un’importante carriera.

La vedova allegra

Storia frizzante e scatenata

L’efficace rappresentazione è stata ambientata nel 1914 appena un mese prima dello scoppio della guerra più terribile che si fosse vista fino a quel momento. Due le situazioni assolutamente contrastanti che vengono raccontante: la storia frizzante e scatenata che vede come protagonisti i personaggi di Hanna Glawary e Danilo Danilowitch contrapposta con l’ineluttabile avvicinarsi dell’incubo dovuto allo scoppio dell’evento bellico.

Una commedia, dunque, divertente e briosa fino a un certo punto poiché in sé racchiude la malinconica consapevolezza del crepuscolo di un impero. Il valzer, insomma, al suo ultimo trionfo quale metafora di un gran ballo di lì a poco destinato al precipizio.

Valzer, can-can e mazurke

Uno sfarzoso spettacolo in tre atti dove la danza risulta importantissima: polke, mazurke, valzer, balli folkloristici e can-can in un movimento vorticoso interagiscono e si innestano perfettamente con una rappresentazione in cui si articola la vicenda della ricca Hanna, proveniente da un immaginario principato nei Balcani, nella Parigi d’inizio secolo. In realtà l’ereditiera si trova lì poiché ha la possibilità di salvare dall’imminente bancarotta il proprio Paese.

Tra triangoli amorosi delle varie coppie protagoniste la storia si dipana in una girandola di schermaglie e di equivoci perfettamente sottolineati dalla vorticosa musica di Lehár fino al lieto fine che vede coronare la storia d’amore tra Hanna e il fascinoso Danilo.

La vedova allegra

Regia, costumi e coro

La regia è stata realizzata da Giandomenico Vaccari insieme a Alessandro Idonea, che a sua volta è stato impegnato anche sul palcoscenico nei panni di Njegus, il cancelliere.

Le apprezzabili scene e i costumi sono stati curati da Giacomo Callari, le luci da Matteo Catalano, le suggestive immagini assolutamente da lodare sono state realizzate da Leandro Summo e le fantasiose coreografie da Ilaria Chirici.
Il coro è stato curato dal M° Maurizio Preziosi.
Il coro del Goldoni e l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” sono stati diretti dal M° Gianluca Martinenghi.

Gli interpreti

Sul palco: Francesco Palmieri (Barone Mirko Zeta), Nikolina Janevska (Valencienne), Michele Patti (Conte Danilo Danilowitsch), Rosanna Lo Greco (Hanna Glawari), Marco Puggioni (Camille de Rossillon), Luis Javier Jimenez Garcia (Visconte di Cascada), Antonio Menicucci (Raoul de Saint Brioche), Andrea Dal Canto (Bogdanowitsch), Lucia Bartalesi (Sylviane), Franco Bocci (Kromw), Valentina Ferrarese (Olga), Giorgio Ridolfi (Pritschitsch), Elena Naldi (Praskowia), Alessandro Idonea (Njegus) e Alessandro Guerrini (Settimino).
Ballerine: Anastasia Bianca, Cecchi Giorgia, Cocco Adele, Fattori Anita, Guidi Olimpia, Mattolini Giulia, Revello Alice, Scateni Matilde.

Di Glauco Fallani