
LIVORNO – La stagione di prosa per il 2026, al Teatro Goldoni, offre come ogni anno nomi di grande rilevanza nazionale. Sul palco del teatro più importante della nostra città sono attesi Alessandro Haber, Elio Germano, Ottavia Piccolo e Milena Vukotic, solo per citarne alcuni. Per non parlare poi degli spettacoli fuori abbonamento. Andiamo a scoprire insieme quali sono i titoli in cartellone.
La coscienza di Zeno
Tra gli spettacoli della stagione prosa 2026 al Goldoni troviamo una delle opere più importanti di Italo Svevo, “La coscienza di Zeno” che rivive il 15 gennaio alle ore 21.30. Sul palco Alessandro Haber nel ruolo di Zeno Cosini, personaggio di questo romanzo psicanalitico dal significato universale.
Il romanzo sgorga dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S. cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere, la sua nevrosi e incapacità di sentirsi “in sintonia” con il mondo e con la realtà. Il suo percepirsi inetto e malato, ed i suoi ostinati – ma mai del tutto convinti – tentativi di cambiare e guarire, portano Zeno ad attraversare l’esistenza intrecciando sorprendentemente quotidianità borghese ad episodi surreali ricchi di humour e di verità, e ad illuminazioni che possiedono una forza che ancora ci scuote.
Regia Paolo Valerio.
Con Alberto Fasoli, Valentina Violo, Stefano Scandaletti/Alessandro Dinuzzi, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Caterina Benevoli/Federica Di Cesare, Stefania Ugomari Di Blas, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo.
Biglietti: da € 15 a € 35 in vendita alla biglietteria del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290) aperta martedì e giovedì con orario 10-13; mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30 oppure su goldoniteatro.it.
Indovina chi viene a cena?
Il secondo titolo del 2026 è “Indovina chi viene a cena?” in scena il 3 marzo alle ore 21. Protagonisti Cesare Bocci e Vittoria Belvedere. Il regista Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto (lui di colore, lei di pelle bianca), allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.
La guerra com’è
Lunedì 9 marzo Elio Germano, con la partecipazione di Teho Teardo, torna a Livorno con “La guerra com’è“. Tratto dal libro “Una persona alla volta” di Gino Strada, fondatore di Emergency, lo spettacolo vede Elio Germano e Teho Teardo consegnare al teatro un testo che non è retorico, ma che esprime l’urgenza di raccontare la guerra dal punto di vista di chi “ricuce, non di chi distrugge“. Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21.
Matteotti
Ottavia Piccolo, altra presenza assidua sul palco del Goldoni, porta in scena lo spettacolo “Matteotti (anatomia di un fascismo)” mercoledì 25 marzo, ore 21. Di Stefano Massini con i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, questo monologo ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo, il fascismo, che Matteotti seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere.
Musiche di Enrico Fink. Massimiliano Dragoni hammer dulcimer, percussioni; Luca Roccia Baldini basso; Massimo Ferri chitarra; Gianni Micheli clarinetto basso; Mariel Tahiraj violino; Enrico Fink flauto.
A qualcuno piace caldo
Euridice Axen è tra i protagonisti di “A qualcuno piace caldo” in scena il 2 aprile ore 21, a lei il ruolo che fu a suo tempo di Marilyn Monroe. Ad affiancarla saranno Giulio Corso nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato in quello di Jack Lemmon. La commedia è il libero adattamento della trama del film unico e inimitabile.
Con: Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria.
A spasso con Daisy
Tratto dall’omonimo film che ricevette quattro Oscar, “A spasso con Daisy” ha come protagonista sul palco la bravissima Milena Vutokic.
Vutokic dà vita all’anziana Daisy in una storia delicata e divertente capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo dell’America del dopoguerra. Daisy, anziana maestra in pensione è una ricca signora ebrea indipendente. Non accetta la decisione presa dal figlio Boolie di assumere un autista.
Daisy non vuole in casa qualcuno che tocchi le sue cose, che la privi del gusto di guidare, che la faccia vedere in giro accompagnata da uno chauffeur. Per fortuna Hoke, l’autista di colore affezionato e analfabeta è paziente e capace di sopportare tutte le stranezze di Daisy. Giorno dopo giorno, la diffidenza iniziale lascia il posto a un rapporto fatto di battibecchi e battute pungenti che cela in realtà un affetto profondo. Lo spettacolo andrà in scena il 10 aprile alle ore 21. Si tratta di uno degli spettacoli di prosa del 2026 più attesi al Teatro Goldoni.
Fuori abbonamento
Per gli spettacoli di prosa e non solo, fuori abbonamento, in scena al Goldoni nel 2026 troviamo: Cathy La Torre il 16 gennaio. Paolo Ruffini in “Din Don Down alla ricerca di Dio” il 20 e 21 gennaio. Il 27 e 28 gennaio “Shen yun. La Cina prima del Comunismo“. L’omaggio a Lucio Dalla “La sera dei miracoli” il 31 gennaio.
Il 28 marzo Federico Buffa con “Otto infinito. Vita e morte di un Mamba”, spettacolo dedicato a Kobe Bryant, una delle più grandi leggende del basket. Il 29 marzo arriva Massimo Ranieri con “Tutti i sogni ancora in volo”.
Marco Travaglio salirà sul palco del Goldoni il 31 marzo con il suo nuovo spettacolo.
Con “Il reato di pensare”, Paolo Crepet affronta il delicato tema della libertà di pensiero, oggi sempre più limitata da schemi ideologici, autocensure e nuove forme di controllo invisibili (il 14 aprile). Il 16 aprile torna Vincenzo Schettini il professore di fisica più amato del web, con “La fisica che ci piace – La lezione show”.
“La bella e la bestia” (con un doppio orario) va in scena il 18 aprile, musical intramontabile adatto a tutte le età.
Il 21 aprile sarà la volta dei Nomadi, la band più longeva in Italia e prima di loro, al mondo, solo i Rolling Stones. Nel 2023 hanno festeggiato 60 anni di musica.