
LIVORNO – È stato come tornare a casa: questa la sensazione in occasione dei 100 anni del Grattacielo (ex Teatro Saverio). Una casa piena di amici, di suoni e voci che hanno fatto parte della nostra vita.
Ecco l’atmosfera che si è respirata nella due giorni, 22 e 23 novembre, che celebrava questa importante ricorrenza dei 100 anni, insieme ai 70 anni di attività del Centro Artistico, che nel 1955, fu inaugurato al piano terra dell’unico grattacielo allora presente in città.
Il Grattacielo un pezzo di vita cittadino
Saluti, musica, mostre fotografiche, letture, cinema e teatro per ricordare e festeggiare uno dei luoghi più carismatici di Livorno. Il Grattacielo rappresenta un pezzo di vita per centinaia di persone, ma soprattutto un percorso culturale che ha formato intere generazioni. Dopo 10 anni fu spostato nell’istituto dei padri Gesuiti in via del Platano, dove si trova ancora.

Perfetti anfitrioni, la direttrice Eleonora Zacchi, il presidente Luciano Lessi e poi Luca Salemmi, Riccardo De Francesca e Sandro Andreini che mandano avanti le varie attività con la competenza e il rigore di chi li ha preceduti, prima di tutto due gesuiti illuminati, padre Guidubaldi, padre Davanzati e Bubi Spalletti.
Grandi maestri al Grattacielo
Specialmente il teatro già, luogo di incontro e di confronto, uno specchio della vita che ha visto su quel palco importanti artisti. Attori che si sono poi affermati professionalmente e tanti altri affascinati dall’esperienza attoriale. Tutto grazie anche ai maestri che li hanno guidati nel difficile rapporto comunicativo: primi fra tutti lo stesso Davanzati, Guido Paolo Marziali, Giorgio De Giorgi e la grande Enzina Conte dal cui insegnamento sono passati quasi tutti gli artisti livornesi. Se poi si pensa che il primo laboratorio teatrale nel ’62 fu inaugurato da Andrea Camilleri, si capisce lo spessore di questo luogo.
Sabato: un talk con tanti ospiti
Sul palco di sabato sera, commossi e grati, si sono alternati Emanuele Gamba, Ilaria di Luca, Emanuele Barresi, Fabrizio Brandi, Edoardo Ripoli, Giovanni Bondi e Claudio Marmugi, ognuno con un ricordo e forse qualche rimpianto.
Galleria fotografica
Foto di Simona Simoncini
Domenica: l’omaggio a Davanzati
Domenica 23 il Centro Artistico ha voluto omaggiare padre Valentino Davanzati con il film di Paolo Benvenuti, presente in sala, “Gostanza di Libbiano”, interpretato da Lucia Poli, seguito da un dibattito. Per finire con la ironia di Sardelli e Cabras che hanno dato vita a un talk dal sapore squisitamente labronico “Linguacce e cappottini”. In questa occasione hanno presentato ufficialmente un nuovo movimento artistico il “Troiaismo“, omen nomen!
Una bella iniziativa e allora lunga vita al Centro Artistico perché luoghi del genere sono luoghi di educazione, cultura e libertà e Dio sa se ce n’è bisogno.
Di Simonetta Del Cittadino




