Racconti di Altre Danze: il progetto Articolo 33 si sposta all’Atelier delle Arti

Gli Hangar Creativi sono temporaneamente inagibili

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Asia Pucci. Foto: Francesca Tea Capasso

LIVORNO – Si sposta il progetto Articolo 33 del Festival Racconti di Altre Danze: le iniziative si terranno all’Atelier delle Arti in via Masini, 3 e non agli Hangar Creativi. Il motivo? Il maltempo di questi giorni ha reso gli Hangar temporaneamente inagibili.

Il nuovo progetto Articolo 33 in programma l’1 e il 2 novembre si sposta nella sede di via Masini. Il programma delle iniziative dedicate alla danza, alla musica e alle arti visive resterà invariato.

Il programma

1 novembre

Il primo appuntamento all’Atelier delle Arti sarà l’1 novembre dalle ore 21 con “Incontri – Parte prima“; performance con Elena Giannotti, Gabriel Schmitz e Spartaco Cortesi, un incontro tra corpo, segno e suono. In questa performance la danza – arte fisica per eccellenza – si intreccia con la pittura, che parla invece al mondo del visibile e dell’interiore. Nel dialogo tra pittura e danza si rivela una dimensione condivisa, fatta di ascolto silenzioso e presenza.
Le musiche di Spartaco Cortesi accompagnano e amplificano questo scambio, creando un flusso continuo di impressioni, emozioni e riflessi.

A seguire “Point of view” con Asia Pucci e musiche di Marco Pizza. Un racconto di suoni e di luoghi, un’angolatura di gesti e di azioni. La soglia di uno sguardo collettivo che organizza e modifica l’andare delle cose: l’incontro che si manifesta attraverso un intreccio di occhi liberi e di rivelazioni sacre. Ideazione: Asia Pucci, Marco Pizza e Sascha Chimenti.

2 novembre

Il progetto Articolo 33 di Racconti di Altre Danze prosegue il 2 novembre alle ore 17 con “Incontri – Parte seconda“. Protagonisti ancora Elena Giannotti, Gabriel Schmitz e Spartaco Cortesi.

Poi sarà la volta di “Chiaro al confine” performance con Max Barachini e Spartaco Cortesi.

A chiudere “Blu” con Asia Pucci, Valentina Fantozzi, Melissa Braccini, Matilda Mentessi, Linda Pierucci e musiche di Emiliano Nigi. “Blu” è un gesto coreografico collettivo, una vibrazione condivisa dove il corpo diventa paesaggio, materia viva in costante trasformazione. Cinque corpi in ascolto, cinque presenze che si muovono in dialogo con lo spazio, attraversando le architetture come onde che respirano al ritmo della voce di Emiliano Nigi.

Perché Articolo 33

“Il titolo di questo progetto – spiega Chelo Zoppi, ideatrice del Festival insieme a Elena Giannotti – nasce dall’articolo 33 della Costituzione Italiana che fra le altre cose dichiara il libero insegnamento dell’arte e della scienza. La richiesta di fare questo progetto è venuta in seguito al fatto che il Ministero della Cultura aveva annullato il finanziamento a noi come festival e ad altri sette festival come il nostro che sono di taglio contemporaneo, incentrati sulla ricerca e sulla sperimentazione. Con questo progetto abbiamo voluto sottolineare la libertà che un artista deve avere. Un artista deve avere la possibilità di esprimersi ma soprattutto di ricercare, di innovare, di sperimentare. La tradizione ha sicuramente il suo valore ma non può essere tale da annebbiare tutto ciò che rappresenta una ricerca del nuovo, del contemporaneo. Di conseguenza abbiamo deciso di portare una serie di spettacoli che sono veramente di ricerca e sperimentazione, anche se tutto il nostro Festival è basato su questa idea. Pertanto avremo sempre musica dal vivo e gli artisti lavoreranno sull’improvvisazione e sulla composizione istantanea”.

Biglietti e informazioni

Gli spettacoli sono a pagamento: 10 euro.
Prenotazione obbligatoria al 338 4322616.
Bar aperto durante gli spettacoli.
Informazioni: 0586 882319 – 329 155 6050 – atelierdelleartidanza@gmail.com – https://www.raccontidialtredanze.com/.