
LIVORNO – In arrivo la prova aperta al pubblico di “Non posso, c’ho da fa” della Compagnia Mayor Von Frinzius. L’appuntamento con il nuovo spettacolo è il 30 marzo al Teatro Goldoni alle ore 14.30. Per assistere è gradito un messaggio al 3384694569. L’ingresso è libero.
Perché una prova aperta?
Lo spettacolo della Compagnia Mayor “Non posso c’ho da fa” è coprodotto da Fondazione Teatro Goldoni. Debutterà il 7 e 8 maggio alle ore 21 e i biglietti sono ancora disponibili presso la biglietteria del teatro o i circuiti ticket one.
Perché allora partecipare ad una prova aperta su palco? Per spiare i retroscena della Compagnia teatrale più fuori dagli schemi di Livorno e avere un’occasione in più per comprendere l’ultimo dei suoi spettacoli che, come sempre, lascia spesso molti interrogativi aperti ed il cuore colmo di emozione.
I 20 anni della Mayor al Goldoni
A seguire per i vent’anni di residenza della Mayor presso il Teatro Goldoni, dalle 17.30 si terranno i festeggiamenti. Vi sarà un breve intervento del direttore artistico Lamberto Giannini, dei direttori del teatro Emanuele Gamba e Massimiliano Mautone. Ci sarà anche il direttore della Castagneto Banca 1910 (main sponsor della Compagnia) Fabrizio Mannari e l’assessore Andrea Raspanti, il tutto condotto da Claudio Marmugi. L’ingresso è libero.
L’evento, coordinato dalle registe Rachele Casali, Silvia Angiolini e Sofia Puccini, prevede anche un rinfresco offerto dalla Compagnia. Saranno presenti moltissimi degli attori che nel corso degli anni hanno calcato il palco del Teatro Goldoni con la Mayor Von Frinzius.
“Fare teatro con attori disabili spesso porta a pensare ad un teatro amatoriale, “screditato” rispetto a produzioni più importanti e “normodotate” – dicono gli organizzatori – ma sappiamo bene che non è questo il caso della Mayor Von Frinzius. Per questo poter festeggiare 20 anni di collaborazione con un teatro tanto prestigioso quanto il nostro amato Teatro Goldoni è motivo di orgoglio, di gratitudine e soprattutto la dimostrazione lampante che la Mayor Von Frinzius non si propone di creare degli spettacoli soltanto “sociali” ma vere e proprie opere d’arte, cucite su misura sui propri attori”.