
LIVORNO – Inaugurata nello spazio espositivo Extra Factory la mostra personale di Emilio Brizzi dal nome significativo: “Pittura di periferia”.
Molti i visitatori per ammirare i quadri di Brizzi, e l’esposizione è veramente bella e merita di essere visitata. Sono squarci urbani o periferici; bar d’angolo, fabbriche dismesse, binari merci, case sopravvissute ai bombardamenti, canali coperti d’asfalto, atmosfere portuali, vedute di mareggiate, e tanto altro.
Il forte richiamo a Giovanni Fattori
La formazione artistica e l’ispirazione, è evidente sin dal primo sguardo, si rifà alla corrente dei “macchiaioli” e, per stessa ammissione di Brizzi, il suo indiretto maestro di riferimento è Giovanni Fattori. Confrontando i due artisti, lo si percepisce chiaramente, per quanto quello di Brizzi è solo, sia ben chiaro, un richiamo, un’eco, che nulla toglie all’unicità dello stile personale di Emilio (artista con il quale ho potuto avere l’onore e il piacere di scambiare qualche parola, apprezzandone la semplicità e l’umanità).
In molti dipinti di Brizzi, si notano delle tonalità cromatiche tendenti ad un arancione mattone, colori caldi. In altri dipinti i toni si fanno più luminosi, come se fossero “invasi dalla luce accecante”.
Evidente anche nelle pennellate dell’artista la tendenza a non eccedere nella rappresentazione dei dettagli. Alcuni paesaggi – soprattutto quelli urbani o dei casolari delle periferie e delle campagne – sono rappresentati con una ricercata “approssimazione”, per dare più un “senso”, un’idea “emotiva” del soggetto ritratto. Un modo per lasciare allo sguardo del visitatore che ammira l’opera, la libertà soggettiva e arbitraria di “completare” quella realtà accennata. Questo è sia uno dei richiami più evidenti delle “macchie” storiche della scuola pittorica labronica, sia dello stile personalissimo di Brizzi, che sa alternare con maestria tratti lasciati abbozzati con altri accuratamente dettagliati.
Galleria fotografica
La visione romantica di Livorno
Questo voluto approccio artistico permette una rappresentazione della realtà paesaggistica di Livorno e della sua provincia, in bilico tra realtà oggettiva e “percezione soggettiva”, che andando oltre la realtà empirica, ci restituisce una verità più profonda, investita di una emotività. Diremmo una visione “romantica” della realtà, che rivela la passione, l’amore dell’artista per i soggetti labronici ritratti.
La visione dei dipinti attraverso le fotografie, non rende la vera emozione che queste opere d’arte evocano. Solo una visione dal vivo può restituire quella tridimensionalità e quella magia intrinseca nelle tele, per questo invitiamo chi ama l’arte di andare a vedere la mostra dal vivo (tra l’altro le opere esposte sono veramente numerose). Ringraziamo nuovamente l’Extra Factory per regalarci così tante occasioni per ammirare l’arte.
Informazioni e orari
La mostra di Emilio Brizzi sarà visitabile da Extra Factory fino al 13 giugno tutti i giorni con orario 10.00–12.00 e 18.00–20.00, escluso domenica mattina e martedì giorni di chiusura della Galleria.
Informazioni Extra Factory: via della Pina d’Oro, 2 (angolo piazza della Repubblica) – info@extrafactory.it – extrafactory.it.
Di Gianluca Donati





