
LIVORNO – Si è chiusa con oltre 5.000 presenze complessive la settima edizione del Mascagni Festival 2026, il progetto della Fondazione Teatro Goldoni dedicato alla figura e all’eredità artistica di Pietro Mascagni, con la direzione artistica di Marco Voleri.
La manifestazione ha raggiunto le 5000 presenze totali coinvolgendo Livorno e l’intera provincia con gli appuntamenti di avvicinamento al programma diffuso di TerreMascagnane. Nella sola settimana centrale del Festival (17-23 agosto) ha riunito 3.700 spettatori nella piazza davanti al Teatro Goldoni, un dato in crescita rispetto all’edizione 2025.
Un percorso capace di mettere in dialogo lirica, teatro, musica, cinema e nuovi linguaggi. Al centro, la visione artistica di un Festival che guarda all’opera di Mascagni non come a un patrimonio immobile, ma come a una materia viva, capace di incontrare il presente, accogliere nuove interpretazioni e rivolgersi a pubblici differenti.
Cavalleria rusticana
Momento centrale dell’edizione è stata la nuova produzione di Cavalleria rusticana, che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le rappresentazioni. Diretta da Enrico Fagone con la regia di Emanuele Gamba, l’opera è stata presentata per la prima volta nella storia del Festival in una versione accessibile attraverso la Lingua dei Segni Italiana, con interpreti LIS e la partecipazione del Coro delle Mani Bianche.
Leggi qui la rencione dello spettacolo.
Il sold out di Karima e non solo
Accanto all’opera, il Festival ha attraversato linguaggi e forme differenti, rileggendo l’universo di Mascagni attraverso il teatro, la narrazione e il cinema.
Veronica Pivetti ha dato voce alle figure femminili mascagnane (qui la recensione) in una produzione esclusiva del Festival, Mascagnane, voci che resistono.
Karima è stata protagonista di un concerto da tutto esaurito (qui la recensione), mentre Maurizio Nichetti, con Soundtrack Mascagni (qui la recensione), produzione realizzata insieme al Teatro Mercadante di Cerignola, ha esplorato il rapporto tra la musica del compositore livornese e l’immaginario cinematografico. E poi gli appuntamenti di Mascagni Night che hanno vivacizzato il Lungomare di Antignano.