“Macbeth” al Teatro Goldoni: melodramma straordinario e attuale

In replica domenica 22 febbraio alle ore 16

Macbeth goldoni
Foto di Kiwi. Fondazione Teatro Verdi Pisa

LIVORNO – “Macbeth“, in scena al Goldoni, si è ancora una volta dimostrato melodramma straordinario. Dopo oltre trent’anni è tornato nella nostra città, tra i capolavori della grande opera italiana, nato dall’incontro della potenza drammatica del teatro di William Shakespeare con il genio musicale del nostro sommo Giuseppe Verdi.

È accaduto ieri sera, 20 febbraio, nell’ambito della Stagione lirica 2025 2026 del Teatro Goldoni. I quattro atti tradizionali sono stati portati a tre, particolarmente sontuosi. Atti andati in scena nel nuovo allestimento coprodotto da un pool di teatri nazionali che per l’occasione hanno brillantemente operato in sinergia. Si è trattato del Teatro Verdi di Pisa, Alighieri di Ravenna, Carlo Felice di Genova, Comunale di Ferrara, Pavarotti-Freni di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Galli di Rimini, Goldoni di Livorno.

La sontuosa rappresentazione sarà replicata domenica 22 febbraio alle 16.

Ambizione o colpa?

Macbeth melodramma straordinario per la sua impareggiabile capacità di lettura del fenomeno umano posto di fronte a una ed unica scelta: ambizione o colpa? Ottimi i cantanti con un particolare plauso per la magnifica esibizione messa in atto dalla soprano Marily Santoro.

Tra le tante la scena che ha saputo maggiormente colpire per la sua potenza? Sicuramente quella della strage rappresentata nel secondo atto, quando ogni personaggio presente sul palco, e si tratta di decine, ha contemporaneamente mostrato al pubblico le proprie mani lorde del sangue iniquamente versato dagli innocenti appena trucidati.

Opera attualissima

L’opera, ancora oggi purtroppo per noi attualissima, vide la prima rappresentazione al Teatro della Pergola di Firenze nel lontano 14 marzo 1847.

L’ambizione, la profezia, il sangue, l’oscuro fascino del potere fin da allora dettero modo al Maestro di Busseto di sviscerare senza tentennamento alcuno la sua incontenibile capacità di esprimersi nel dramma per mezzo della musica. Nonostante si tratti di un titolo verdiano tra i più frequentati nel mondo, l’ultima rappresentazione nella nostra città risale al 1994 quando ancora esisteva il Teatro La Gran Guardia con il tenore Andrea Bocelli nei panni di Macduff, mentre al Teatro Goldoni si ricorda un’unica apparizione diretta dall’indimenticato Antonio Bacchelli nel lontano 1980.

La parte musicale e visiva

La parte musicale si è avvalsa dell’attenta direzione di Giuseppe Finzi sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Coro Lirico di Modena (maestro del coro Giovanni Farina). La curatissima parte visiva dello spettacolo si è avvalsa della regia di Fabio Ceresa, giustamente considerato uno dei registi teatrali più promettenti della sua generazione.

Gli elementi tecnici

La scenografia è stata firmata da Tiziano Santi. Grazie ai costumi di Giuseppe Palella si è riusciti a incarnare perfettamente la dimensione sacra e vertiginosa del mito. Cristian Zucaro è stato il lighting designer.

Sul palco

Per “Macbeth” sul palco del Goldoni si è esibito con successo un cast veramente di rilievo composto da Franco Vassallo (Macbeth), Roberto Scandiuzzi (Banco), Marily Santoro (Lady Macbeth), Erica Cortese (Dama di Lady Macbeth), Matteo Falcier (Macduff), Francesco Pittari (Malcolm), Alin Anca (Medico/Domestico).

Ludovico Ulivelli e Sofia Ristori (Seconda e Terza apparizione), sono solisti del Coro di Voci Bianche “G. Bonamici” di Pisa. Compagnia di danza Fattoria Vittadini, coreografie di Mattia Agatiello, compagnia di danza Fattoria Vittadini, Maestro del coro Giovanni Farina.

Articolo di Glauco Fallani