Luca Nannipieri al Museo della Città per presentare il libro su Guernica di Picasso

Il volume è uscito il 28 agosto

luca nannipieri guernica

LIVORNO – Luca Nannipieri torna ospite della nostra città per presentare il libro “La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico” appena uscito in libreria. L’evento si svolgerà il 17 settembre alle ore 17.30 al Museo della Città (Sala del Grande Rettile). La presentazione è in collaborazione con la Libreria Feltrinelli, Castelvecchi editore e la Galleria Fidanda. Ingresso libero.

L’incontro è voluto e organizzato dalla dottoressa Marina Guarneri (Chirurgia Generale dell’Ospedale di Livorno), con il patrocinato dal Comune di Livorno.

La presentazione mira a far conoscere e riflettere su un’opera simbolo del Novecento, divenuta l’icona-urlo contro tutte le guerre: un’opera potentemente attuale visti gli scenari internazionali del presente. Pablo Picasso la dipinse nel 1937, come presagio dell’ecatombe che arrivò a breve con la Seconda Guerra Mondiale.

Il libro di Luca Nannipieri “La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico” è uscito lo scorso 28 agosto, pubblicato da Castelvecchi. Il volume interroga il potere simbolico delle immagini e l’impermanenza dei classici. Il libro si compone di 28 capitoli, più alcuni apparati costituiti da tavole illustrative e grafici, oltre a un corposo repertorio iconografico.

Siamo nel 1974, MoMA di New York. Un uomo si avvicina alla Guernica di Pablo Picasso e vi spruzza sopra una scritta rossa: Kill lies all, ovvero “Uccidi tutte le menzogne”.

Da quell’atto vandalico – clamoroso, sacrilego, politico – prende avvio questo libro sorprendente, che non è soltanto una storia della Guernica, ma una riflessione radicale sul destino delle opere d’arte e sul rapporto che gli esseri umani intrattengono con ciò che considerano sacro.

Perché si colpisce un capolavoro e non un oggetto qualsiasi? Perché alcune immagini attraversano i secoli mentre altre scompaiono? E cosa accade quando anche un classico ritenuto assoluto come la Guernica comincia lentamente a entrare nell’oblio?