
LIVORNO – Inaugurata nei giorni scorsi l’interessante mostra fotografica “Livorno ritrovata”, alla Galleria Extra Factory di via della Pina d’Oro. Mostra interamente basata su foto inedite di Marcello Razzauti.
21 immagini inedite
La mostra si compone di 21 foto, esposte a parete, tutte in bianco e nero e stampate in formato 40×40, più altre proiettate durante il vernissage.
Le immagini di “Livorno ritrovata” sono state digitalizzate da Fabrizio Razzauti, Fabraz, nipote dell’autore e curatore della mostra. Da scatole di pellicole e diapositive rimaste chiuse per sessant’anni affiora dunque la vecchia Livorno grazie a fotografie totalmente inedite: mai viste prima, mai stampate, mai esposte. Da qua la giusta ritrosia nel permettere di fotografare le foto esposte una per una. Immagini piene di Poesia che vanno godute in galleria e dal vivo.
Razzauti immortalò in queste immagini una città, la nostra, ancora ferita dalla guerra, con muri scrostati, porti segnati, quartieri in ricostruzione, eppure decorosa, composta, con quella forza che Livorno sa esprimere nei momenti più difficili.
Di Marcello Razzauti (1915–2009), tipografo livornese dalla personalità riservata, poco incline alle parole ma attentissimo ai dettagli, a dicembre ricorreranno i 110 anni dalla nascita.
Galleria fotografica
Foto di Glauco Fallani
Foto che trasmettono poesia
Ben incorniciate con originalità e gusto si possono tra l’altro osservare barche tirate in secco sotto porticati consumati, i Fossi come specchi immobili, il Porto Mediceo in attività.
E poi, ancora, i Quattro Mori circondati dalla gente, la Terrazza con il suo ritmo di ombre e passi in una Livorno che si sta curando le ferite. Una Livorno che va ritrovando la propria bellezza nella semplicità dei gesti quotidiani e che, giorno dopo giorno va mostrando un’incontenibile capacità di rialzarsi.
Un lavoro attento e rispettoso
Un lavoro di recupero rispettoso, insomma, eseguito con amore dal nipote Fabrizio. Un lavoro che ha dato leggibilità alle pellicole senza cancellarne la materia, i graffi, le tracce del tempo: parte integrante della loro poesia. Una mostra che prende vita negli stessi ambienti che furono la tipografia condotta dal sig. Marcello, oggi Extra Factory: un ritorno simbolico, un viaggio, che consiglio vivamente di visitare e che chiude un cerchio lungo tre generazioni.
Marcello Razzauti
Marcello Razzauti (1915–2009) è stato una figura significativa dell’artigianato tipografico livornese. Cresciuto in collegio, sviluppò un carattere essenziale, riservato e rigoroso, tratti che lo accompagnarono per tutta la vita e che divennero parte integrante del suo modo di lavorare. Era solito indossare occhiali scuri, quasi a mantenere una distanza discreta tra sé e il mondo.
Avviato giovanissimo alla tipografia, nel 1962 fondò insieme al figlio Enrico la Tipografia Razzauti, attiva fino al 2017. La sede inizialmente era in via Salvino Salvini e dagli anni ’80 in piazza della Repubblica. Oggi è lo spazio di Extra Factory, realtà che porta nel nome l’eredità dello storico laboratorio (Ex Tipografia Razzauti).
Accanto all’attività tipografica — che comprendeva manifesti, cartoline, locandine e pubblicazioni d’arte — Razzauti coltivò una forte passione per la fotografia. Realizzò artigianalmente macchine e strumenti ottici con componenti provenienti dall’Unione Sovietica e documentò la città con una RolleiFlex, mai ritrovata dopo la sua scomparsa. Il suo archivio di diapositive e pellicole costituisce oggi una preziosa testimonianza visiva della Livorno del Novecento.
Orari
La mostra “Livorno ritrovata” rimarrà aperta fino a mercoledì 10 dicembre tutti i giorni con orario 10.00 -12.00 e 17.00 – 20.00 (domenica e festivi inclusi). Ingresso libero.
Di Glauco Fallani





