Lisa Neri vince “Perché il Goldoni è il Goldoni” 2026

Ha portato a casa il Premio della Critica, della Giuria e del Pubblico

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La vincitrice Lisa Neri. Foto: Glauco Fallani

LIVORNO – Lisa Neri vince “Perché il Goldoni è il Goldoni” 2026 con una magnifica interpretazione di “Quando nasce un amore” di Anna Oxa. La vincitrice si porta a casa tutti e tre i premi: Giuria, Critica e Pubblico.

Ieri sera, 15 marzo, sul prestigioso palco del Goldoni 13 concorrenti si sono dati battaglia a colpi di note musicali. Non sono mancati brani molto difficili che hanno impegnato i partecipanti, a riprova di come la manifestazione canora sia cresciuta in questi cinque anni sotto il profilo della qualità dei brani e del livello di preparazione dei partecipanti.

Una serata da tutto esaurito come accade sempre da quando questo evento è stato pensato, ormai cinque anni fa. Uno spettacolo che ancora una volta ha mantenuto le aspettative, con tanta musica, l’immancabile scala in perfetto stile sanremese.

Il pubblico caloroso e partecipativo, ha accompagnato i concorrenti in gara cantando e battendo le mani. Non sono mancate le dimostrazioni di affetto da parte degli spettatori a favore del proprio beniamino.

A fare gli onori di casa, come sempre, il sindaco Luca Salvetti e la vicesindaca Libera Camici. Lui quest’anno in giacca nera, lei con il consueto cambio dei tre abiti.

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Foto di Glauco Fallani

Le classifiche

Tre erano i premi da assegnare per questa quinta edizione di “Perché il Goldoni è il Goldoni”: Premio della Giuria, Premio del Pubblico e Premio della Critica. Tutti e tre sono andati a Lisa Neri che aveva già partecipato lo scorso anno con il brano “Come saprei” di Giorgia.

Ma vediamo nel dettaglio le classifiche. I primi cinque hanno diritto a partecipare alla prossima edizione della manifestazione canora.

Premio giuria

1 Lisa Neri “Quando nasce un amore” di Anna Oxa (1988).
2 Tatiana Paggini “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini (1989).
3 Matteo Panariello “Viva la vita” di Francesco Gabbani (2025).
4 Elisabetta Furini “Mariposa” di Fiorella Mannoia (2024).
5 Dimitri Cappagli “Sono solo parole” di Noemi (2012).

Premio del pubblico

1 Lisa Neri “Quando nasce un amore” di Anna Oxa (1988).
2 Dimitri Cappagli “Sono solo parole” di Noemi (2012).
3 Tatiana Paggini “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini (1989).

Premio della critica

1 Lisa Neri “Quando nasce un amore” di Anna Oxa (1988).
2 Elisabetta Furini “Mariposa” di Fiorella Mannoia (2024).
3 Matteo Panariello “Viva la vita” di Francesco Gabbani (2025).
4 Dimitri Cappagli “Sono solo parole” di Noemi (2012).
5 Tatiana Paggini “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini (1989).

Una serata frizzante

A rendere frizzante e piena di energia la serata sono stati anche gli interventi musicali del Coro Spring Time e Monday Girls, guidato da Cristiano Grasso. Il Coro ha fatto ballare il pubblico in sala con un medley di canzoni per tutti i gusti, spaziando da “50 special” dei Lunapop a “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri, fino a “Like a prayer” di Madonna. E poi spazio anche ai Gary Baldi Bros, anche loro hanno presentato un mix di canzoni con il finale dedicato alla canzone di Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo di quest’anno.

Da segnalare anche altri due momenti divertenti della serata: la performance di Lorenzo Midili e Giovanni La Sala che hanno portato il brano “Innamoratissimo” di Righeira. Il duo si è presentato in perfetto stile punk e sulle magliette la scritta “Ama chi ti pare”. Mentre il Trio Niccolai/Niccolini/Pucci (alla loro quinta partecipazione) ha cantato “Papa nero” di Pitura Freska indossando abiti papali con tanto di cartonato di Papa Leone XIV calato dal soffitto.

Under 35

Sul palco ieri sera si sono esibiti anche i Mora, duo vincitore di “Perché il Goldoni è il Goldoni” Under 35, la serata dedicata agli under 35 si è svolta sabato 13 marzo.

Tutti i cantanti in gara

Giusy Anzovino “La nevicata del ’56” di Mia Martini (1990).
Lorenzo Midili e Giovanni La Sala “Innamoratissimo” di Righeira (1986).
Alessandra Donati “Amore lontanissimo” di Antonella Ruggero (1998).
Raffaello Cioni “Nonno Hollywood” di Enrico Nigiotti (2019).
Elisabetta Furini “Mariposa” di Fiorella Mannoia (2024).
Matteo Panariello “Viva la vita” di Francesco Gabbani (2025).
Tatiana Paggini “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini (1989).
Trio Niccolai/Niccolini/Pucci “Papa nero” di Pitura Freska (1997).
Francesca Calvelli “Il solo al mondo” di Bianca Atzei (2015).
Luca Zannotti e Lilla Lipari “Io confesso” di La Crus (2011).
Dimitri Cappagli “Sono solo parole” di Noemi (2012).
Emanuele Bertolini “Ringo Starr” di Pinguini tattici nucleari (2020).
Lisa Neri “Quando nasce un amore” di Anna Oxa (1988).

Articolo di Valeria Cappelletti