
LIVORNO – Grande festa il 21 novembre: l’Atelier delle Arti compie 40 anni di attività. Per celebrare questo importante traguardo si terrà una festa aperta al pubblico, con ingresso libero. L’appuntamento è presso la sede di via Masini, 3 a partire dalle ore 19.
Un momento di incontro e condivisione
L’Atelier delle Arti si conferma una delle realtà culturali più significative e longeve di Livorno e con questa iniziativa intende creare un momento di incontro e condivisione. Un modo per rendere protagonisti allievi, cittadini, artisti e tutte le persone che in questi quarant’anni hanno attraversato, sostenuto e fatto vivere l’Atelier.
Fondata e diretta da Chelo Zoppi nel 1985, l’Associazione promuove la danza contemporanea, la formazione artistica e la partecipazione attiva della comunità. Un’associazione che offre alla città un luogo stabile dedicato alla creatività, allo studio del corpo e alla produzione culturale.
A 40 anni dalla sua fondazione, l’Atelier delle Arti rinnova il suo impegno verso Livorno, insieme alle persone hanno condiviso il percorso: Cinzia Tosi, Lorella Conti, Eleonora Bolognesi ed Elena Giannotti, Asia Pucci, Michela Melani e Sascha Chimenti, continuando a credere nella danza come strumento di crescita culturale, relazione sociale e trasformazione condivisa. Un impegno che guarda al futuro
mantenendo vive le radici di una storia costruita insieme alla città.
Crescita personale e della comunità
“Il 21 novembre 1985 abbiamo inaugurato Atelier delle arti, mettendoci anima e coraggio – racconta Chelo Zoppi – A Livorno, città di provincia in cui l’idea di contemporaneità, nell’arte in generale e nella danza in particolare, era ancora un territorio sconosciuto, abbiamo iniziato un percorso che ha segnato profondamente la nostra crescita personale e quella della comunità che, passo dopo passo, abbiamo costruito insieme. Un cammino che continua ancora oggi”.
La nuove generazioni
“Ora – prosegue Zoppi – guardando a questi quarant’anni attraversati dalla bellezza della danza, dalla ricerca dei linguaggi del contemporaneo e, soprattutto, dalla ricchezza umana nata dall’incontro con tante persone, artisti, artiste e appassionate che ci hanno accompagnato con vicinanza e fiducia, sento che tutto questo ci ha portate fin qui con un obiettivo chiaro: lasciare un patrimonio artistico e umano alle nuove generazioni e a tutte le persone che credono che l’arte possa renderci migliori”.
Le persone che hanno contributo
“Ci sono poi persone che è giusto nominare, perché hanno contribuito in momenti diversi, all’inizio, lungo il percorso e oggi, a far sì che questa associazione potesse vivere e crescere. L’elenco non segue un ordine di importanza, perché ognuno di loro è stata fondamentale: Laura Notari, Flavio Notari, Fabio Gaetaniello, Marco Barani, Cinzia Tosi, Lorella Conti, Elena Giannotti, Eleonora Bolognesi, Elena Marchi, Marina Sophie Van Hoecke, Pascale Piscina, Michela Melani, Alessandro Pucci, Asia Pucci, Clio Pucci, Sascha Chimenti. A tutte e tutti, un grazie profondo”.
40 anni di Atelier delle Arti
Nel corso degli anni l’Atelier ha sviluppato un ampio ventaglio di iniziative, che comprende corsi di danza rivolti a tutte le fasce d’età. Ma anche percorsi di approfondimento artistico e momenti di scambio con coreografi e performer provenienti da diverse realtà italiane. La dimensione formativa è affiancata da un’intensa attività di produzione e accoglienza: numerosi artisti hanno trovato nello spazio dell’Atelier un contesto favorevole alla ricerca e alla creazione, contribuendo alla vitalità del territorio.
La danza nei quartieri
Accanto alla programmazione interna, l’associazione ha lavorato per portare la danza fuori dagli spazi tradizionali, coinvolgendo quartieri, cortili e luoghi simbolici di Livorno. Questa attenzione alla città e ai
suoi abitanti ha favorito processi di rigenerazione urbana e ha permesso di avvicinare un pubblico ampio e diversificato. Un esempio significativo è il progetto che anima i quartieri nord con performance, laboratori e musica. Un modo per, trasformare gli spazi quotidiani in luoghi di incontro e partecipazione.
Il Festival Racconti di Altre Danze
L’impegno dell’Atelier si esprime anche attraverso un festival dedicato alla danza contemporanea, che negli anni è cresciuto fino a diventare un appuntamento molto atteso. Il festival propone ogni volta un dialogo tra arti visive, musica e linguaggi performativi, contribuendo a valorizzare la creatività cittadina e ad attirare nuovi pubblici.
L’inclusione
L’Atelier delle Arti opera inoltre con una forte attenzione all’inclusione, sviluppando percorsi pensati anche per persone con fragilità e mantenendo una politica di costi contenuti per favorire la più ampia partecipazione. Le attività di Danza di Comunità, aperte a tutte le età e rivolte a chiunque desideri avvicinarsi al movimento, rappresentano uno degli strumenti più significativi attraverso cui l’Associazione promuove incontro, condivisione e partecipazione attiva.
Una grande comunità
Per sostenere queste attività, negli ultimi anni l’Associazione ha consolidato uno staff stabile che segue la progettazione, l’organizzazione e gli aspetti tecnici delle iniziative, garantendo professionalità e continuità. Il percorso dell’Associazione è alimentato da collaborazioni con istituzioni pubbliche e realtà culturali del territorio, che hanno contribuito a rafforzare la presenza dell’Atelier nel panorama cittadino.