
LIVORNO – Nada anima rock. Il pulcino del Gabbro ha spiegato le ali da un po’ e si è trasformato in aquila reale. E ieri sera, 1 giugno, a Straborgo quell’aquila è planata sul palco di piazza Mazzini regalando al pubblico una serata indimenticabile.
Le sonorità del nuovo album “Nitrito” hanno abbracciato il pubblico, lo hanno fatto ballare e a tratti sembrava di essere a un concerto rock più che a uno spettacolo di canzone d’autore. Un percorso sonoro potente, energico e viscerale che conferma ancora una volta la continua evoluzione artistica della cantautrice livornese, protagonista del tour che accompagna l’uscita del suo ultimo lavoro.
I brani del nuovo album
“Ma dove sono? A Milano, New York, Los Angeles? Ma chi se ne frega, sono a Livorno!” ha urlato Nada appena salita sul palco davanti alla piazza gremita.
Il concerto è partito con i brani tratti dal nuovo album prodotto ancora una volta da John Parish: “Un giorno da regalare” e “Una notte che arriva”, brani intensi e riflessivi, così come tutto il disco. L’artista non si è risparmiata e ha cantato e ballato accompagnata dalla sua band, mentre alle spalle, sul tendone nero, campeggiava l’immagine della copertina dell’album.
Nada ha abbracciato Livorno e Livorno ha abbracciato Nada. La cantante ha costruito uno spettacolo capace di alternare momenti introspettivi a improvvise accelerazioni elettriche, dimostrando quanto la sua scrittura e la sua presenza scenica siano ancora oggi lontane da qualsiasi forma di nostalgia. La voce, ruvida e vibrante, ha guidato il pubblico attraverso atmosfere dense e contemporanee, mentre la band ha dato corpo a un suono compatto e incisivo.
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Foto di Glauco Fallani
Le canzoni storiche
Nella seconda parte del concerto Nada ha invece ripescato a piene mani i successi del passato, ed è qui che il pubblico si è davvero scatenato. Le storiche: “Ma che freddo fa” e “Amore disperato”, passando per “Guardami negli occhi” e “Luna in piena”, con cui partecipò al Festival di Sanremo rispettivamente nel 1999 e nel 2007.
L’abbraccio di piazza Mazzini
Piazza Mazzini si è trasformata in un grande coro collettivo. Generazioni diverse hanno cantato insieme brani che appartengono ormai alla storia della musica italiana, ma che nelle mani di Nada continuano a suonare vivi e attuali. Il legame con Livorno è emerso più volte durante la serata, rendendo il concerto qualcosa di più di una semplice tappa del tour. Era un ritorno a casa, atteso e sentito, celebrato da una piazza piena e partecipe fino all’ultima nota.
Al termine dello spettacolo gli applausi sono andati avanti per diversi minuti. Un tributo meritato a un’artista che, a oltre cinquant’anni dall’esordio, continua a reinventarsi senza perdere autenticità. E mentre le luci di Straborgo si spegnevano, restava la sensazione di aver assistito non soltanto a un concerto, ma alla dimostrazione di come la musica possa ancora sorprendere, emozionare e travolgere.
Di Valeria Cappelletti










