“La guerra com’è”: l’appassionante storia di Gino Strada sorprende il pubblico

Sul palco del Teatro Goldoni, Elio Germano e Teo Theardo

la guerra com'è

LIVORNO – “La guerra com’è”, questo il titolo della serata imperdibile presentata al Teatro Goldoni nell’ambito della stagione di prosa 2025-26. Sul palco l’interpretazione magistrale di Elio Germano, accompagnato da Teo Theardo.

Tratto dal libro “Una persona alla volta” del compianto Gino Strada si è trattato di uno spettacolo, prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni, assolutamente contingente con l’attualità e direi pure necessario in considerazione del preoccupatissimo momento storico che stiamo vivendo.

Gino Strada: il ricordo

Una narrazione appassionata e avventurosa delle radici che, viaggio dopo viaggio, hanno ispirato Gino Strada. Sul palco dalla voce di Elio Germano, attore tra i più bravi e impegnati, in sinergia con la musica di Teo Theardo al fine di raccontare al meglio le esperienze del fondatore di EMERGENCY.

Parole potenti, autentiche, dirette sono risuonate nell’ambiente strapieno del Goldoni determinate da un vero e proprio viaggio appassionato nelle esperienze che hanno condotto Gino Strada da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino ai Paesi più lontani. Un viaggio sempre coerente con l’idea che portava avanti grazie alla sua passione e alla ONG da lui stesso fondata e diretta fino al suo ultimo giorno di vita. Il viaggio di chi non solo ha scelto ma anche praticamente dimostrato l’incredibile forza di ricucire vite invece che dividerle.

Una strada talvolta pure necessariamente dura condotta tra esperienze vissute in prima linea e sentite riflessioni sul diritto universale alla salute.

Una collaborazione fruttuosa

Germano e Teardo, ieri sera particolarmente ispirati per la gioia del numeroso pubblico intervenuto, si sono dunque ritrovati a rinnovare in maniera assolutamente positiva una collaborazione e sintonia già notate durante il precedente successo di “Il sogno di una cosa” direttamente tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini.

“La guerra com’è” è, insomma, riuscito a veicolare ieri sera un messaggio inequivocabile, tagliente e preciso come la lama di un bisturi sull’assoluta disumanità del concetto stesso di guerra. Un limpido messaggio a conclusione del quale il pubblico di Livorno, alzatosi in piedi, ha tributato cinque, sei forse sette minuti di applausi ininterrotti.

La guerra com’è

Di elio Germano e Teho Teardo
Tratto dal libro “Una persona alla volta”
disegno luci Alberto Tizzone
fonico Francesco Fazzi
scene Andrea Speranza
video Gianluca Meda/Filippo Rossi
una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni con il contributo di Regione Toscana in collaborazione con Emergency.

Articolo di Glauco Fallani