Giovanni Bartolena: aperta la mostra alla Castagneto Banca

Colorista tra i più importanti della Scuola Labronica

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Bartolena, Piazza San Marco, 1918 ca.

LIVORNO – Arriva alla Castagneto Banca la mostra dedicata al pittore livornese Giovanni Bartolena. Presentata ieri pomeriggio, 29 novembre, nella prestigiosa Sede di Rappresentanza in via Rossini.

Titolo della mostra: “Nel Novecento di Giovanni Bartolena tra innovazione e riflessione sul Magistero Fattoriano”. L’esposizione è stata presentata da Fabrizio Mannari, Michele Pierleoni, Roberto Pullerà e Angelo Scuri.

Un’altra mostra, la prima organizzata direttamente dalla Fondazione, con la quale si intende proseguire il processo di valorizzazione del patrimonio artistico del Territorio e più in generale delle eccellenze toscane che si sono sviluppate tra Ottocento e Novecento.

Galleria fotografica

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    Bartolena, La via Grande a Livorno

Foto di Glauco Fallani

Giovanni Bartolena e non solo

Un’esposizione di ben 45 opere, tesa a riportare all’attenzione della critica e del pubblico un pittore di grande modernità del quale nel prossimo 2026 si celebreranno i 160 anni dalla nascita e del quale negli ultimi trent’anni (l’ultima a Bologna) non è stata proposta alcuna mostra personale.

Oltre a quelle di Giovanni Bartolena, colorista tra i più importanti della Scuola Labronica, il numerosissimo pubblico intervenuto al vernissage ha avuto modo di ammirare prestigiose opere di Giovanni Fattori, Carlo Carrà, Oscar Ghiglia, Arturo Tosi, tutte provenienti da collezioni private, poste fianco a fianco a dimostrare in maniera lampante l’incontestabile modernità del nostro Bartolena.

Michele Pierleoni, curatore del ricco catalogo stampato da Pacini Editore, con le sue esaustive spiegazioni ha piacevolmente condotto i visitatori interessati da una sala all’altra lungo un percorso che partito con le opere di Fattori si è concluso con quelle ben più moderne e meno naturalistiche di Arturo Tosi e di Carlo Carrà. Pierleoni ha anche ricordato che un’opera di Bartolena era gelosamente custodita nello studio del sommo pittore piemontese.

Riportate all’attenzione un grande artista

Scopo della rassegna proposta, ha detto ancora Pierleoni, è quella di riportare all’attenzione generale un Maestro che per mezzo di una pittura mentale, dato tipico delle avanguardie, ha saputo rinnovare la macchia sul finire della stagione naturalistica.

Una curiosità che è anche dato certo di modernità: Bartolena non mischiava i colori sulla tavolozza ma direttamente sul supporto tavola o cartone che fosse. Di particolare interesse anche la possibilità di avere sott’occhio, una a fianco dell’altra, due rappresentazioni di conchiglia, una di Oscar Ghiglia e l’altra di Bartolena.

Piattaforma multimediale

Nella sede di rappresentanza di via Rossini, 2 (angolo via Cairoli) ci sarà anche la possibilità di approfondire l’opera di Bartolena e non solo (volendo anche di Talani, De Rosa, Lloyd e Franco Mauro Franchi) attraverso una piattaforma multimediale appositamente predisposta.

Volare senz’ali

Il ricavato della vendita del catalogo verrà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione “Volare senza ali”.

Orari e prenotazioni

La mostra sarà visitabile fino al 14 febbraio 2026. Ingresso libero.
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30; venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso l’8, 25, 26 31 dicembre e 1, 6 gennaio 2026).
Visite guidate: sabato ore 16.00 e 17.30 – domenica ore 17.30.

Per prenotazioni e informazioni: Tel. 340 2375748 – info@fondazionecastagnetobanca.it.

Di Glauco Fallani