
LIVORNO – “Cambio pelle” è il titolo della mostra fotografica dedicata al tema della disabilità che è stata inaugurata da Wonder (Scali del Monte Pio, 7) ieri, 4 dicembre, ingresso libero. Una mostra che resterà esposta per diversi giorni.
Un progetto che abbraccia la quotidianità
Il soggetto degli scatti, è Emiliano Penco, costretto su una sedia a rotelle da qualche anno dopo un incidente sul lavoro. A ritrarlo sono stati i fotografi Veronica Socci e Marco Fusi. Insieme hanno portato avanti il progetto, ciascuno concentrandosi su un diverso tema, Fusi, la sessualità e Socci, i disturbi dell’umore. “Cambio pelle” è un progetto che parte da lontano e coinvolge Strabilianti, organizzatore della manifestazione dedicata allo sport paralimpico, in appoggio alle attività del Gruppo Fotografico Vicarello.
All’inaugurazione della mostra, Enrico Querci ha fatto da moderatore per il dibattito che ha presentato la mostra, ponendo domande ai due fotografi e a Emiliano, che non era presente di persona, ma collegato online da PC.
Galleria fotografica
La forza di Emiliano
Emiliano ha 37 anni ed è in sedia a rotelle da qualche anno. Ha sperimentato, e sta sperimentando ancora, sulla sua pelle le enormi difficoltà ad accedere anche alle più basilari tutele, alle cure, ai dispositivi di supporto. Sta portando avanti le sue battaglie per ritrovare quella autonomia che gli consenta di non sentirsi un “peso” per chi gli sta intorno e per la società e di riacquistare la sua indipendenza.
Tuttavia nell’intervenire nella conversazione, si è dimostrato tutt’altro che abbattuto; era vestito elegante, e ha precisato che non era “maniera”, ma il suo naturale modo di essere, positivo, ottimista. Ha precisato che rifiuta per scelta personale farmaci oppiacei, senza giudicare chi diversamente sceglie, sempre su indicazione medica. Rifiuta di essere compianto, non rinuncia a vivere la gioia della vita, compreso il piacere della sessualità. Dichiara addirittura che l’incidente gli ha tolto qualcosa, ma in cambio gli ha dato cose che non aveva, e si ritiene adesso una persona migliore.
Italo Calvino
Gli autori degli scatti si sono ispirati idealmente al capolavoro letterario di Italo Calvino, “Il Visconte dimezzato”, che in un passaggio recita: “Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse‚ stupide come l’aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso‚ e te l’auguro‚ ragazzo‚ capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo‚ ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa”.
Gli scatti in mostra
È un po’ la sintesi dello spirito col quale Emiliano si sente, e lo spirito poetico col quale i fotografi, Socci e Fusi hanno seguito per ritrarre il soggetto. In alcuni scatti mentre si sveglia e fa la doccia, mentre si veste, lavora, o in compagnia del suo gatto, oppure durante le effusioni amorose. Continua a vivere la sua vita come sempre, anche se con modalità diverse.
Le foto, tutte rigorosamente in bianco e nero, alternano immagini “reali” della quotidianità, con scatti più “simbolici”, come delle “catene”. Catene che rappresentano la sua condizione di mancanza di libertà, alternata ad altri scatti simbolici, nei quali ottimisticamente indicano altre forme di libertà trovate.
Le foto, vanno perciò, oltre la rappresentazione dei fatti della narrazione del quotidiano, ma volano fino al simbolico e oltre il tangibile, la rappresentazione di “azioni” e la figurazione di “emozioni”. Pur trattandosi di due diversi autori, i fotografi sono riusciti perfettamente a operare in sinergia, e non si percepisce discontinuità alcuna da uno scatto all’altro. Le fotografie lette dalla prima all’ultima, narrano una giornata “tipo” di Emiliano, ma anche un suo viaggio “interiore” alla ricerca di una ritrovata libertà e una diversa normalità.
Una mostra che vi invitiamo a visitare non solo per l’importanza “sociale” del tema trattato, ma per il valore tecnico e artistico delle opere, che è davvero eccelso.
Orari e informazioni
La mostra “Cambio pelle” sulla disabilità sarà visitabile per diversi giorni negli orari di apertura del locale, dalle ore 18, tranne il lunedì, giorno di chiusura.
Di Gianluca Donati





