
LIVORNO – Sono stati consegnati ieri, 12 ottobre, i premi ai vincitori dei corti del FIPILI Horror Festival 2025. La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 12 ottobre al Cinema La Gran Guardia. Sono stati premiati i cortometraggi per le categorie Horror, Internazionale e Weird.
Sezione internazionale
Miglior cortometraggio internazionale
Ad aggiudicarsi il Premio come “Miglior cortometraggio Internazionale” è il thriller psicologico “Voyeur” della regista iraniana Maryam Hashempoure. Un cortometraggio, quello della Hashempoure, dalle forte note voyeuristiche, dove una ragazza che entra in una caffetteria riceve una foto di lei appena scattata, da un numero sconosciuto.
La giuria internazionale ha premiato “Voyeur” per: “Aver saputo confezionare con eleganza, in pochissimi minuti, un’atmosfera ipnotica e angosciante dal taglio originale e dall’ambientazione felicemente sospesa fra il crudo realismo e un allucinante sovrannaturale”.
La giuria era composta dai registi Francesca Detti e Alessandro Izzo “I Licaoni” affiancati dai critici cinematografici Fabio Canessa e Francesca Lenzi e dalla regista Livia Giunti.
Le menzioni
Sono state attribuite anche due menzioni speciali in ex aequo: il primo e il corto iraniano “Holy Heviness” dei registi Negah Fardiar e Farnoosh Abed. Il secondo è il corto francese “Furies” di Tony Le Bacq.
Galleria fotografica
Foto di Glauco Fallani
I vincitori dei corti
La giuria che ha decretato i vincitori del FIPILI Horror Festival era capitanata dai registi e produttori Manetti Bros. Con loro c’erano i giornalisti cinematografici Valentina d’Amico (movieplayer.it) e Filippo Mazzarella (Ciak, Film Tv), la truccatrice cinematografica Dalia Colli, il critico cinematografico del web Federico Frusciante.
Sezione Horror
Miglior Cortometraggio
“Metus” del regista milanese Alberto Gelmi si aggiudica il Premio FIPILI Horror Festival 2025 al “Miglior Cortometraggio Horror”. Il cortometraggio, selezionato anche ai David di Donatello 2025, ha saputo distinguersi “per l’efficacia con cui il regista indaga nelle paure dell’inconscio raccontando con maturità stilistica una storia compiuta in cui l’elemento perturbante irrompe”.
Miglior soggetto
Il “Miglior soggetto” va invece a “Haiku 27” del regista umbro Nikolaj Servettini per Acqua Arida.
Migliore interpretazione maschile e femminile
I premi per la migliore interpretazione femminile e maschile sono andati a Caterina Gabanella per la sua performance in “Una voce” di Andrea Andoli. Il premio per la migliore interpretazione maschile è andato all’attore Pier Giuseppe Di Tanno protagonista del corto “Genesi” dell’abruzzese Carlo Recchilungo.
Miglior Make Up
Si aggiudica il premio “Miglior Make up cinematografico” il cortometraggio “Lo Scambio” del regista toscano Davide Cancila.
Sezione Weird
Miglior cortometraggio
Arriva dalla Sardegna il corto “Una Faccia da cinema” di Alberto Salvucci che si aggiudica il premio “Miglior cortometraggio Weird”.
Miglior soggetto
Al corto “La Tana dello Scoiattolo” di Giuseppe Pio Clemente e Mattia Carlacchiani la giuria ha consegnato il premio “Miglior soggetto Weird”. La giura era composta dai giovani film programmer Valentina Lisci, Anna Corradi, Lorenzo Pari e Steven Stergar
Miglior effetti speciali
Ad aggiudicarsi i “Migliori effetti speciali” è il cortometraggio “Malus Domestica” di William Frank e Guido Pancotti.
Miglior interpretazione
Ad aggiudicarsi la “miglior interpretazione” della sezione è Brandon Bonato, regista e attore del corto “Borel”, “per l’eccentricità di un’interpretazione misurata e divertente che incarna lo spirito weird”.









