
LIVORNO – Il rapporto tra Giovanni Fattori e il cinema è al centro dell’incontro a Villa Mimbelli di questo pomeriggio, 12 novembre, alle ore 17.
I Granai (via San Jacopo in Acquaviva, 65) accolgono la conferenza dal titolo “Fattori cinematografici” è a cura di Andrea Baldinotti. L’ingresso alla conferenza su Fattori e il cinema a Villa Mimbelli è libero e gratuito.
Fattori e il cinema
L’intervento di Andrea Baldinotti analizzerà il rapporto tra il Maestro e la settima arte soffermandosi in particolare su alcuni film del regista Luchino Visconti. Proprio lui rende omaggio a Giovanni Fattori e ai suoi grandi quadri di guerra senza eroi. Visconti vi dedica due celebri capolavori: Senso (1954) e Il Gattopardo (1963).
“Fattori era e sarebbe stato infatti l’artista che, più di ogni altro, doveva regalare infiniti spunti ai grandi maestri della settima arte: non solo attraverso gli umili protagonisti dei suoi dipinti di soggetto militare o campestre, ma anche tramite i soggetti fermati sui fogli dei suoi taccuini o sulle lamine delle sue incisioni” racconta Baldinotti.
“Cinema e Risorgimento: un binomio inscindibile che attraversa l’intera storia del cinema italiano – prosegue Baldinotti – Da La presa di Porta Pia (1905) di Filoteo Alberini a L’abbaglio (2025) di Roberto Andò. Sono oltre cento i film che hanno raccontato per lo schermo le vicende legate alle lotte per l’indipendenza dipanatesi nel nostro paese nel corso dell’Ottocento. Alle opere d’arte oggi conservate nei maggiori musei della nostra penisola, che quei fatti hanno di volta in volta immortalato, si sono costantemente rivolti per trarne materia di riflessione e ispirazione registi del calibro di Alessandro Blasetti, Roberto Rossellini, Florestano Vancini, Mario Martone, Mauro Bolognini, Sergio Leone, Valerio Zurlini, Luchino Visconti”.
Mercoledì fattoriani
L’appuntamento rientra tra i “Mercoledì fattoriani”, ciclo di approfondimenti curati da Vincenzo Farinella, curatore della mostra “Giovanni Fattori. Una rivoluzione in pittura”, in corso a Villa Mimbelli fino all’11 gennaio 2026.