“Facciamo pace”: ai Bottini dell’Olio la mostra che dà voce ai bambini

Disegni, testi, e installazioni realizzate dai più piccoli

facciamo pace bottini olio
Anna Ajello di Sant'Egidio e l'Assessora Angela Rafanelli

LIVORNO – “Facciamo pace?! – La voce dei bambini sulla guerra” è la mostra ai Bottini dell’Olio che sarà visitabile fino al 21 novembre.

La mostra promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, è a ingresso libero ed è aperta negli orari della biblioteca posta al primo piano.

Questa esposizione è realizzata con i contributi dei bambini delle Scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio, presenti in tutto il mondo e anche a Livorno. La mostra “Facciamo pace” ai Bottini dell’Olio rappresenta un invito concreto all’educazione alla pace, alla solidarietà e al rifiuto della violenza.

Rendere i giovani consapevoli della realtà

“L’intento è quello di rendere i bambini e i ragazzi consapevoli della realtà ma anche dar loro una speranza – ha spiegato Anna Ajello della Comunità di Sant’Egidio – In questo senso è importante anche la scelta del luogo in cui abbiamo organizzato questa mostra: nel polo dei Bottini dell’Olio dove si vedono all’esterno ancora le macerie della Seconda Guerra Mondiale ma anche la rinascita di una struttura. Quindi c’è il segnale tangibile della pace che torna, che può e deve tornare”.

Il percorso

La mostra “Facciamo pace?!” ai Bottini dell’Olio è articolata in diversi percorsi, realizzati con disegni, testi, e installazioni. I visitatori potranno partecipare anche a laboratori interattivi, come ad esempio quello di origami, nella sezione “1000 gru di carta”, ispirata alla storia di Sadako Sasaki, una tra le migliaia di bambini vittime della bomba atomica di Hiroshima e simbolo universale di pace.

Nella sezione “Il mio passo per la pace”, invece, i visitatori potranno ritagliare la propria impronta, colorarla e scrivere sopra un impegno per costruire la pace, realizzando un percorso di orme ispirato alla Marcia del sale di Gandhi.

Un’intera sezione sarà dedicata all’omaggio a Gaza e alle giovani vittime di tutte le guerre con uno spazio di silenzio e riflessione, per non dimenticare.

È possibile anche leggere i nomi dei 18.457 bambini uccisi in Israele e nella striscia di Gaza, dal 7 ottobre 2023 al 15 luglio 2025, fino ai dodici anni di età.
Al termine del percorso, i visitatori potranno lasciare un messaggio o un disegno, unendosi idealmente al grido collettivo: “Facciamo pace?!”.