Elio show al Mascagni Festival tra spartiti al vento e battute geniali

Una serata all'insegna del non sense e delle battute

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Elio. Foto: Glauco Fallani

LIVORNO – Elio mattatore con uno show divertente per l’apertura del Mascagni Festival. Si può mettere insieme arte, cultura e divertente intrattenimento? Con Elio (pseudonimo di Stefano Belisari) e celebratissimo per essere fondatore del gruppo musicale Elio e le Storie Tese la risposta è sì.

Perché Elio, specializzato in musica per lo più divertente e demenziale, sa essere divertente, ma in realtà è un ottimo cantante e un profondo conoscitore di musica.

Al via il Mascagni Festival

Nella penultima serata di “Effetto Venezia”, ieri 2 agosto, è andato in scena “Largo al Factotum e… al Verismo!”. Lo spettacolo in Fortezza Vecchia ha aperto il Mascagni Festival ed è stato un omaggio al celeberrimo compositore labronico Pietro Mascagni nel”80° anniversario della sua scomparsa.

Mattatore Elio, che durante lo show al Mascagni Festival ha cantato celebri arie musicali. Il cantate ha esibito le sue indiscusse capacità canore, inframezzate da siparietti comici e fornendo dotte nozioni sulla storia della musica classica e lirica. Ad accompagnarlo al pianoforte il Maestro Roberto Prosseda.

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Foto Glauco Fallani

Uno show ironico e surreale

I posti a sedere erano tutti esauriti, o quasi, puntualissimo, Elio è salito sul palcoscenico e ha iniziato a fare divertenti battute che subito hanno coinvolto il pubblico che si è messo a ridere. Complice anche il vento fresco che ha sferzato per tutta la serata e che più volte, durante lo show, ha fatto volare i fogli sui quali c’erano appunti, testi e spartiti da eseguire. Ogni volta Elio era costretto a recuperare i fogli, e ne approfittava per improvvisarci delle divertenti battute.

Elio è salito sul palco assieme al Maestro pianista Prosseda, ma subito dopo, ha scherzosamente presentato quella che ha definito con una battuta, come la più grande “voltapagine” d’Italia e del mondo. Ovviamente, era uno scherzo; trattasi della cantante lirica Alessandra Meozzi, che per tutta la serata si è prestata a voltare lo spartito al pianista.

Largo alle battute e… alla lirica

Dopo un’introduzione tra il serio e il faceto, Elio si è esibito in due brani di Wolfgang Amadeus Mozart, poi è passato a Gioachino Rossini dedicandosi alle arie del “Largo al factotum” (compreso il “Barbiere di Siviglia”).

Elio canta molto bene, ma non si prende sul serio, beve spesso un po’ d’acqua e continua a fare battute e scherzi. Racconta che a 39 anni Rossini aveva già finito di comporre tutte le sue opere, e a quell’età si trasferì a Parigi per scrivere canzoni per far ridere (“Quello che che facevamo noi con Elio e le Storie Tese – scherza – solo che non avevamo scritto prima delle opere”). Il pubblico applaude le esecuzioni di Elio e del pianista.

Seguono quindi una serie di canzoncine comiche scritte da Rossini del suo periodo francese. Ma Elio intramezza queste esecuzioni con degli sketch, come esecuzioni di canzoncine liriche giapponesi, probabilmente in un giapponese maccheronico.

Poi passa ad eseguire arie del “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht, eseguendo pezzi molto ironici e per quei tempi, scollacciati.

Musica contemporanea e omaggio a Mascagni

Segue un’altra “improbabile” canzoncina lirica in giapponese, e infine si concede l’esecuzione di tre brani di musica classica contemporanea composte da Luca Lombardi con testi dello stesso Elio. Il cantante scherza: “è sempre musica classica, solo che quando è contemporanea non se la fila nessuno”.

Esegue così tre brevi brani lirici di Lombardi-Elio molto comici: “Criceto”, “Moscerino” e “Zanzara”. Lo spettacolo sembra finito, ma non è così: Elio legge alcuni testi scritti da Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival, che intrecciano la commemorazione di Pietro Mascagni, con questioni comiche di attualità. La lettura dei testi da parte dell’artista sono accompagnate al pianoforte dal Maestro Prosseda che esegue l’Intermezzo della “Cavalleria rusticana”.

Finale con Alessandra Meozzi

A chiudere il gran finale imprevisto. Elio chiede a Alessandra Meozzi che per tutta la serata si era prestata a girare gli spartiti al pianista, di esibirsi in un’aria di Pietro Mascagni. L’esecuzione di Marianelli è perfetta. Grandi applausi finali. Pubblico pienamente soddisfatto.

Articolo di Gianluca Donati