Da Mondadori si presenta “Diari di un cambiamento climatico”

L'autore Ephraim Pepe dialogherà con Giovanni Raimondi

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L'autore Ephraim Pepe

LIVORNO – La Libreria Mondadori ospita la presentazione del libro “Diari di un cambiamento climatico – Livorno 2106-2115” di Ephraim Pepe. L’appuntamento è per questo pomeriggio, 20 novembre ore 18. Ingresso libero.

L’autore Ephraim Pepe, aiutato da Giovanni Raimondi, responsabile scientifico dell’Acquario di Livorno, cercheranno di rispondere alla domanda “Cosa significa davvero “vivere” il cambiamento climatico?”. I due condurranno il pubblico presente alla coperta di una realtà fatta di eventi atmosferici estremi sempre più frequenti, temperature sempre più alte, innalzamento del livello del mare, desertificazioni, alluvioni e intensificazione delle migrazioni climatiche.

La presentazione del libro “Diari di un cambiamento climatico” da Mondadori è il secondo appuntamento del Festival Il Mondo che si muove, che l’associazione i Leggendari organizza ormai da tre anni.

Diari di un Cambiamento Climatico

Il testo è tratto dall’omonimo podcast e spettacolo teatrale, scritto da Ephraim Pepe per la Compagnia dei Leggendari. Quest’opera adotta un approccio narrativo rivoluzionario per sensibilizzare il lettore e il pubblico: invece di dati scientifici, sceglie di far raccontare il cambiamento climatico a chi vivrà nel 2100.

Si tratta della cronaca personale (registrata tra il 2106 e il 2115) della lenta agonia della città di Livorno, dove il mare ha iniziato a crescere inesorabilmente. Il narratore senza nome osserva la scomparsa di luoghi simbolo (come la Terrazza Mascagni, il Moletto o gli scogli dell’Accademia), documentando i risvolti della vita quotidiana e il peso psicologico di questa catastrofe ambientale.

Il progetto dei Diari è il primo passo di un percorso artistico a 360 gradi volto a costruire la sensibilizzazione attraverso strade diverse. Leggendo questa testimonianza – ricca di cronache surreali, resilienza e cinismo – l’intento è che la storia “funzioni e faccia riflettere”.