
LIVORNO – La Galleria Fidanda presenta un incontro su arte, mito e identità con l’artista Michele Stagni e Mario Mengheri, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista.
L’evento si inserisce all’interno della mostra “Corpi lontani” di Michele Stagni che si svolge alla Galleria Fidanda in via della Venezia, 7. Un incontro nato dal desiderio di approfondire il rapporto tra i dipinti, le immagini e il modo in cui queste entrano nella nostra esperienza personale.
Quando le immagini ci parlano
L’iniziativa dal titolo “Quando le immagini ci parlano” mette in dialogo l’artista Michele Stagni con il dott. Mario Mengheri, in una conversazione aperta al pubblico che prenderà avvio dalle opere esposte per attraversare alcuni dei temi che ne costituiscono il nucleo: il simbolo, il mito, la memoria, l’identità e l’immaginazione.
Cosa accade quando un’immagine ci colpisce? Perché alcune figure continuano a parlarci anche a distanza di secoli? E quanto della nostra storia personale entra nel modo in cui guardiamo e interpretiamo ciò che vediamo? Sono queste alcune delle domande da cui prenderà forma il dialogo. Nella pittura di Stagni, figure umane, animali e riferimenti mitologici convivono all’interno di paesaggi sospesi, dando vita ad immagini aperte ad uno spazio di interpretazione.
Le immagini nella vita psichica
Il mito, in particolare, ritorna nelle opere dell’artista come una forma attraverso cui interrogare il presente. Ulisse, il Cavallo di Troia, Crono e altre figure dell’immaginario antico vengono rielaborati attraverso una sensibilità personale e contemporanea, diventano immagini capaci di mettere in relazione l’esperienza individuale e la memoria collettiva. Da qui nasce il confronto con il dott. Mario Mengheri e con la sua riflessione sul ruolo delle immagini nella vita psichica e sullo sviluppo del pensiero simbolico.
Le immagini, nelle loro molteplici forme, possono infatti diventare un luogo di incontro tra ciò che vediamo e ciò che riconosciamo, tra l’esperienza personale e qualcosa che appartiene a un patrimonio più ampio di simboli e narrazioni.
L’incontro non vuole proporre una lettura univoca delle opere, ma creare uno spazio di confronto in cui l’artista e lo psicologo possano osservare le immagini da prospettive differenti, lasciando emergere le domande che queste continuano a suscitare. Quando le immagini ci parlano nasce così come un’occasione per tornare davanti alle opere di Corpi lontani con uno sguardo diverso: non soltanto per cercare di comprenderle, ma per chiederci cosa accade quando, attraverso un’immagine, qualcosa sembra parlare anche di noi.
Informazioni
Dove: Galleria Fidanda, Via della Venezia 7.
Ingresso: libero.
Modera: Cecilia Faleni, Galleria Fidanda
Per informazioni e prenotazioni: fidandagalleriarte@gmail.com – www.fidanda.com.