
LIVORNO – Extra Factory inaugura la mostra fotografica “Livorno ritrovata – Inedite da un fotografo inatteso“. Una selezione di fotografie totalmente inedite dedicate a Livorno, realizzate da Marcello Razzauti, tipografo livornese, che nel mese di dicembre avrebbe compiuto 110 anni (1915–2009). Marcello Razzauti è nonno di Fabrizio Razzauti, proprietario della galleria Extra Factory e curatore della mostra.
Livorno ritrovata: la mostra
In mostra immagini mai viste, mai stampate, mai esposte prima d’oggi. Le fotografie emergono da scatole di pellicole e diapositive rimaste chiuse per sessant’anni e riportano alla luce una Livorno del dopoguerra ferita ma non piegata: una città decorosa e sorprendentemente vitale. Una Livorno vera, che trova la sua bellezza nella semplicità dei gesti quotidiani e nella capacità di rialzarsi con dignità.
Le immagini sono state digitalizzate da Fabrizio Razzauti (Fabraz) attraverso un lavoro di recupero rispettoso che restituisce leggibilità alle pellicole senza alterarne la materia: graffi e imperfezioni restano parte integrante della loro poesia visiva.
“Livorno ritrovata – Inedite da un fotografo inatteso” prende vita in Piazza della Repubblica a Livorno, negli stessi ambienti che un tempo ospitavano la Tipografia Razzauti: oggi Extra Factory. Un ritorno simbolico che chiude un cerchio lungo tre generazioni e riporta la storia dell’autore nel luogo in cui è nata.
Marcello Razzauti
Personalità riservata, cresciuto in collegio, uomo essenziale e sempre attento ai dettagli. È stato una figura importante dell’artigianato tipografico livornese. Sviluppò un carattere essenziale, riservato e rigoroso, tratti che divennero parte integrante del suo metodo di lavoro. Era solito indossare occhiali scuri, quasi a mantenere una distanza discreta tra sé e il mondo.
Avviato giovanissimo alla tipografia, nel 1962 fondò con il figlio Enrico la Tipografia Razzauti, attiva fino al 2017. Accanto al lavoro tipografico che comprendeva manifesti, cartoline, locandine e pubblicazioni d’arte, Razzauti coltivò una profonda passione per la fotografia. Costruì artigianalmente macchine e strumenti ottici utilizzando componenti provenienti dall’Unione Sovietica e documentò Livorno con una RolleiFlex, mai ritrovata dopo la sua morte. Il suo archivio di diapositive e pellicole potrebbe essere oggi una preziosa testimonianza della Livorno del Novecento.
Orari e contatti
La mostra in via della Pina d’Oro 2 sarà visitabile tutti i giorni, compresi i festivi, fino al 10 dicembre con orario 10–12 e 17–20.
Contatti: info@extrafactory.it – https://extrafactory.it.