
COLLESALVETTI – La Pinacoteca Servolini inaugura una mostra dedicata ad Athos Rogero Natali, decoratore e scenografo.
L’appuntamento è per l’11 aprile con inaugurazione alle ore 17 in via Garibaldi, 79. Ingresso libero. Titolo dell’esposizione: “Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell’innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno”.
Scenografo, attore, artista
Natali Athos Radamés Arduino (Livorno, 22 gennaio 1881 – 8 febbraio 1976) era fratello del più celebre Renato Natali. La mostra parte dalla ponderosa carriera di ideatore di vetrate per la celebre Ditta Felice Quentin e prosegue con l’attività di attore e scenografo per gli Stabilimenti Pisorno di Tirrenia.
In esposizione una numerosa quantità di progetti, studi, bozzetti, manifesti e scenografie, esemplificative di un ruolo assolutamente dominante nell’ambito della decorazione delle più prestigiose imprese architettoniche della storia livornese.
Presenti anche fotografie relative alle scenografie realizzate per gli studi cinematografici di Tirrenia, inaugurati nel 1935. Le fotografie sono state riscoperte dal cocuratore della mostra, Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore toscano. Sisi ha ordinato la sezione dal titolo “Athos Rogero Natali, attore e scenografo per gli Stabilimenti Pisorno”, effettuando in anteprima assoluta una ricognizione egregia, nonché puntuale e documentatissima, della complessa e ancora inedita carriera dell’artista in veste di attore e scenografo.
I film
Athos Rogero Natali lavorò non solo alle scenografie di vari film, in “Campo di maggio” (1935), regia di Giovacchino Forzano, ricoprì un piccolo ruolo.
In seguito ricoprì ruoli organizzativi e comparve in altri film quali “Fiordalisi d’oro” (1935), “13 uomini e un cannone” (1936) entrambi diretti da Giovacchino Forzano, “I due sergenti” (1936,) regia di Enrico Guazzoni, anche arredatore), “Sono stato io!” (1937) regia di Raffaello Matarazzo, con i tre fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo. L’unico film dove ha una parte con dialoghi è con ogni probabilità “Senza pietà” di Alberto Lattuada (1948).
In rapporto professionale presso gli studi cinematografici di Tirrenia durò circa quattro anni, realizzando fra il 1935 e il 1939, come scenografo o arredatore, una sequenza di film che dovrebbe ammontare complessivamente ad almeno ventidue, su trenta prodotti a Tirrenia in quel periodo.
La mostra è promossa dal Comune di Collesalvetti, in occasione del 50° dalla scomparsa dellartista, a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore.
Orari
Tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi.
La mostra rimarrà fino al 4 giugno.
Visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi 0586 980227 e 0586 980174 – 392 6025703 – www.comune.collesalvetti.li.it – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it.