Benedizione delle acque: tradizionale rito greco-ortodosso

Nel giorno in cui si ricorda il battesimo di Gesù

benedizione acque
Un momento della benedizione

LIVORNO – Il mare un po’ mosso ha scombinato i piani nel giorno della benedizione delle acque, il rito greco ortodosso che si compie ogni domenica successiva all’Epifania.

“Fatti benedire dai greci!”

Questa mattina, 11 gennaio, i livornesi si sono dati appuntamento, come di consueto, al moletto di San Jacopo per assistere alla benedizione delle acque organizzata dalla comunità greco-ortodossa. Un rito antichissimo che passa di bocca in bocca tra i livornesi e che si riassume nel tradizionale detto: “Vai a farti benedire dai greci!“.

Ma questa mattina il mare mosso ha modificato un po’ le abitudini dei livornesi che, per assistere al rito, si addentravano lungo la sottile striscia di cemento del moletto. Stavolta a causa delle onde e del mare grosso, la lingua di cemento è rimasta solitaria, fatta eccezione per la presenza dell’Arcivescovo ortodosso d’Italia Polykarpos, per alcuni giornalisti e per poche altre persone compresa la vicesindaca Libera Camici.

A ogni modo al parapetto sono stati tantissimi i livornesi che hanno assistito alla benedizione.

L’antica benedizione

Alle ore 12.15 circa, proveniente dalla Chiesa della Dormizione per la Divina Liturgia, l’Arcivescovo ha raggiunto il moletto di San Jacopo.

Durante la cerimonia è stata rivolta a Dio una preghiera affinché la potenza dello Spirito Santo discendesse sull’acqua.

Dopo la preghiera si è tenuto il momento del lancio in mare della Croce Santa, avvenuto tre volte, in modo da conferirgli il potere della purificazione. E poi l’Arcivescovo ha sfiorato con la croce la fronte dei livornesi che gli andavano incontro per ricevere la benedizione.

La benedizione delle acque si svolge nel giorno in cui si ricorda il battesimo di Gesù avvenuto nel fiume Giordano.

Di Valeria Cappelletti