
LIVORNO – “Bangladesh, una vita difficile” è il titolo della mostra di fotografie allestita durante i cinque giorni di Effetto Venezia. Una mostra che, una volta vista, rimane nel cuore.
Gli autori degli scatti in esposizione, 50 in tutto, sono i fotografi Giancarlo Barsotti e Roberta Maccioni che fanno parte del Gruppo Fotografico Dopolavoro Ferrovieri. I due, nel mese di novembre, hanno intrapreso un viaggio in Bangladesh, con tappa nella capitale Dakka, una città caotica nella quale vivono ben 26 milioni di persone.
Un viaggio incredibile
Le fotogafie in esposizione sono il racconto dei volti e del lavoro del popolo bangladese. L’unione perfetta tra colori sgargianti degli abiti e i volti dei personaggi ritratti, rendono questa mostra piena di suggestioni.
I due autori hanno cercato di restituire le emozioni e i sapori di un luogo perso nel tempo, un luogo in cui ancora si lavora con le mani, senza l’aiuto dei macchinari. Pescatori che rammendano le reti, uomini che forgiano eliche di imbarcazioni, famiglie che vivono a pochi passi dai binari del treno, tramonti di una bellezza mozzafiato.
Una vita totalmente diversa da quella di noi europei, questa mostra apre a un mondo che noi neppure immaginiamo possa esistere, sopraffatti come siamo dalla tecnologia, dalla modernità. “Bangladesh, una vita difficile” permette al visitatore di scoprire realtà molto lontane dalla nostra. In queste fotografie si trovano la bellezza e le difficoltà di un popolo, ma anche quelle difficoltà appaiono meravigliose agli occhi di chi guarda.
“Bangladesh, una vita difficile” è una mostra di fotografie che speriamo vivamente possa essere riproposta in altri contesti, magari con un numero maggiore di fotografie esposte.
Galleria fotografica
Gli autori
Giancarlo Barsotti è un fotografo livornese classe 1940, per oltre trent’anni titolare del negozio Album Fotografico. Autore di decine di reportage di viaggio e di esposizioni personali e collettive. Ogni anno insieme alla moglie e compagna di una vita, Nada, individua nuove mete su cui puntare i propri obiettivi. Una perenne ricerca della bellezza nascosta nei volti di ogni persona, arricchendosi di umanità e immortalando le realtà, belle e brutte, senza indugiare in finti pietismi. Recentemente la sua figura e un suo recente viaggio in Cambogia hanno ispirato il romanzo “Margini”.
Roberta Maccioni è animata dalla passione per la fotografia ha ripreso il suo cammino fotografico con un percorso di studio e di sperimentazione. In questa mostra ha cercato di cogliere l’essenza di un popolo poverissimo, ma pieno di umanità e di una grande spiritualità.
Di Valeria Cappelletti




