Atto Melani: inaugurazione della mostra a Villa Fabbricotti

Questo pomeriggio alle ore 17, ingresso libero

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LIVORNO – Villa Fabbricotti apre questo pomeriggio, 5 giugno, le sue porte alla mostra dedicata ad Atto Melani e all’imponente archivio.

Un archivio composto da oltre 3mila lettere e documenti che è stato ritrovato proprio all’interno dell’Autografoteca Bastogi della Biblioteca. L’inaugurazione si terrà alle ore 17. Ingresso libero.

Una mostra evento presentata in anteprima alla stampa questa mattina riscopre la straordinaria figura di Atto Melani, cantante, diplomatico, agente politico dell’Europa del Seicento.

Nel corso della conferenza stampa, in collegamento da Vienna, anche Rita Monaldi, Francesco Sorti e Theodora Maria Sorti, autori di un ciclo di romanzi che vedono Melani come protagonista. Gli autori, grazie all’aiuto della Cooperativa Itinera, hanno potuto consultare il ricco materiale che era creduto introvabile.

“Si tratta di scritti autografi rarissimi” ha commentato Francesco Sorti.

A questa importante scoperta se ne aggiunge un’altra come ha spiegato l’assessora alla Cultura, Angela Rafanelli: “Abbiamo scoperto il codice che permette di decifrare le lettere e i manoscritti che abbiamo in nostro possesso”.

La mostra è suddivisa in quattro nuclei: evidenziamo il primo dedicato ai ricordi di Melani con un focus sulla castrazione che subì da bambino e alla sua fama da soprano.

Un focus è anche dedicato alla ricostruzione del viso di Melani: Monaldi & Sorti, infatti, propongono di riconoscere nel volto di Apollo, nel dipinto di Andrea Sacchi “Marcantonio Pasqualini incoronato da Apollo”, il volto di Melani.

Mentre il secondo nucleo racconta il momento in cui Melani si libera del passato canoro ed entra al servizio della Francia e di Luigi XIV.

  • Il volto di Apollo simile a quello di Atto Melani

La mostra dal titolo “Atto Melani (1626–1714). La voce segreta del potere” è a cura di Monaldi & Sorti — Rita Monaldi, Francesco Sorti e Theodora Maria Sorti.

Il trio ha scritto un ciclo di romanzi che vedono Melani come protagonista. Questa esposizione nasce dalle ricerche portate avanti dai tre autori e confluite nel volume bifronte “Unicum Opus”. Il libro si articola in quattro nuclei narrativi che intrecciano musica, diplomazia, storia politica europea e memoria archivistica.

Il cuore della mostra è rappresentato da una scoperta eccezionale: il ritrovamento, all’interno dell’Autografoteca Bastogi della Biblioteca Labronica, di oltre 3000 lettere provenienti dall’archivio perduto di Atto Melani, creduto disperso da oltre un secolo.

Il fondo, identificato nel 2025 grazie al lavoro di catalogazione informatizzata della Labronica e alle ricerche di Monaldi & Sorti, comprende carteggi con papi, cardinali, ministri, ambasciatori e protagonisti della politica europea del Seicento.

Tra i materiali esposti figurano lettere autografe, documenti originali, ricostruzioni storiche, testimonianze rare e opere iconografiche legate all’universo di Atto Melani. In esposizione la riproduzione su lightbox del celebre dipinto di Andrea Sacchi, Marcantonio Pasqualini incoronato da Apollo, nel quale Monaldi & Sorti propongono di riconoscere il giovane Atto nel volto di Apollo.

Cantante celebre nelle corti di Toscana, Venezia, Roma e Francia, protetto del Cardinal Mazzarino e legato al Re Sole, Luigi XIV di Francia, Atto Melani trasformò il successo teatrale in una straordinaria carriera diplomatica.

Castrato nell’infanzia, visse costantemente il conflitto tra il prestigio pubblico e il peso umano della propria condizione, riuscendo tuttavia a diventare mediatore politico, informatore e protagonista dei conclavi che segnarono la storia del papato tra il 1667 e il 1700.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore dentro questa vicenda unica. Dalla formazione musicale e familiare dei Melani alle missioni segrete nelle corti europee; dai rapporti con Maria Mancini e il Re Sole alle manovre diplomatiche nei conclavi romani; fino alla storia dell’archivio disperso e infine riemerso a Livorno.

Visitabile dal 5 giugno – 30 agosto.
Sede della mostra: Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi, Villa Fabbricotti, V.le della Libertà, 30.
Ingresso libero e gratuito durante gli orari osservati dalla struttura: lunedì-venerdì 8.30-19.30 – sabato 8.30-13.30.

Di Valeria Cappelletti