
LIVORNO – Il Festival Racconti di Altre Danze ospita l’artista di fama internazionale: Judith Sánchez Ruíz, coreografa, performer e docente. Il Festival dedicato alla danza contemporanea, si arricchisce di un appuntamento di grande rilevanza: un laboratorio intensivo di due giorni, l’8 e il 9 novembre, rivolto a danzatori.
Un’esperienza internazionale
Un’occasione rara per lavorare con una coreografa che vanta un’esperienza internazionale di primo piano: dall’origine cubana all’attività a New York e Berlino. Collaborazioni con compagnie e artisti storici, e una forte vocazione alla didattica e all’innovazione nel contemporaneo.
Judith Sánchez Ruíz ha creato due pratiche metodologiche riconosciute, è stata riconosciuta da Dance Magazine come una delle “25 Dancers to Watch” nel 2010. A New York fonda JSR Company che opera a livello internazionale con progetti coreografici, site-specific e collaborazioni interdisciplinari.
Il laboratorio sold out
Il laboratorio di Racconti di Altre Danze con Judith Sánchez Ruíz è sold out da tempo. I partecipanti avranno la possibilità di immergersi nel metodo di ricerca dell’improvvisazione, della funzionalità del corpo e della composizione performativa, esplorando temi quali la relazione tra struttura e libertà, spazio e corpo, materiale coreografico e azione dal vivo.
Il Festival Racconti di Altre Danze, giunto alla nona edizione ed è ideato e organizzato da Chelo Zoppi ed Elena Giannotti.
Judith Sánchez Ruíz
Judith Sánchez Ruíz nasce a L’Avana, Cuba, dove inizia lo studio della danza all’età di undici anni presso la Escuela Nacional de Artes di L’Avana. Trasferitasi a New York, lavora come ballerina, coreografa e insegnante fino al 2011 circa.
Dal 2006 al 2009 è membro della Trisha Brown Dance Company, una tappa fondamentale del suo percorso artistico. Dal 2011 si trasferisce a Berlino, dove risiede e sviluppa la sua ricerca artistica e didattica.
Nel 2010 fonda la JSR Company a New York, che opera a livello internazionale con progetti coreografici, site-specific e collaborazioni interdisciplinari (musica live, arti visive). Ha creato due pratiche metodologiche riconosciute: Functionality and Perspective in Dance (una tecnica di lavoro basata sul release, peso, chiarezza, multidirezionalità) e Your Own God – Intensive Improvisation.
Nel 2009 viene selezionata dal Cuban Artists Fund (CAF) per un programma di scambio culturale tra USA e Cuba.
Riconosciuta da Dance Magazine come una delle “25 Dancers to Watch” nel 2010. Nel 2023 riceve dalla Van Cleef & Arpels (programma Dance Reflections) il sostegno per la creazione commissionata alla Trisha Brown Dance Company, intitolata Let’s Talk About Bleeding. Attualmente docente ospite presso istituzioni come la Weißensee Kunsthochschule Berlin (Master in “Spatial Strategies”) e il Hochschulübergreifendes Zentrum Tanz (HZT) di Berlino.