A Pisa aperta al pubblico la grande mostra “Belle Époque”

Protagonisti dell'esposizione sono gli artisti italiani

pisa belle epoque

PISA – Da oggi, 15 ottobre, Palazzo Blu ospita la grande mostra “Belle Époque – Pittori italiani a Parigi nell’età dell’impressionismo”.

Le accoglienti e efficienti sale espositive dell’edificio pisano accolgono una bellissima rassegna atta a porre l’accento sul fecondo incontro tra alcuni importanti esponenti dell’arte italiana e la modernità europea che specialmente negli ultimi decenni dell’800 trovava il proprio centro a Parigi.

Un viaggio tra opere prestigiose

Dico subito che il “viaggio” nell’epoca più elegante d’Europa è assolutamente affascinante, raccontato com’è per mezzo di capolavori provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali, tra cui il Musée d’Orsay, il Louvre, il Philadelphia Museum of Art, le Gallerie degli Uffizi, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Palazzo Te di Mantova. Una parte consistente proviene da importanti collezioni private che hanno anche fornito opere mai esposte al pubblico prima d’ora.

La rassegna “Belle Époque” a Pisa è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, curata dalla storica dell’arte Francesca Dini, grande esperta dell’Ottocento italiano, e organizzata da MondoMostre con il contributo di Fondazione Pisa in collaborazione con la Pinacoteca De Nittis di Barletta.

Galleria fotografica

Foto di Glauco Fallani

Gli italiani e stranieri in mostra

In mostra Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931), Giuseppe De Nittis (Barletta, 1846 – Saint-Germain-en-Laye, 1884), Vittorio Matteo Corcos (Livorno1859– Firenze 1933) e Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 – Parigi, 1917) vengono posti al centro di un percorso che si confronta con opere internazionali, alcune magistralmente dipinte da Maestri dal valore assoluto.

Violinista e giovane donna”, per esempio, di Edgar Degas proveniente dall’Institute of Art di Detroit o “Ragazza col nastro blu” (1888) di Auguste Renoir proveniente da Musée des Beaux Arts di Lione. Opere somme che spiccano in un percorso, nel quale i visitatori sono invitati a perdersi, determinato dalle circa cento opere selezionate per occasione.

Celebrare l’eleganza della Belle Époque

L’intento della mostra di Pisa, non è solo quello di celebrare l’eleganza e la grazia della Belle Époque, ma anche, attraverso il confronto ravvicinato, di restituire ai pittori italiani una funzione importante nella definizione visiva della modernità europea.

Troppo spesso purtroppo relegati a un ruolo laterale, Boldini, De Nittis e Zandomeneghi furono, invece, protagonisti anch’essi della nascita di una nuova sensibilità artistica atta a unire raffinatezza formale, attenzione al reale e apertura internazionale.

Il livornese Corcos

In conclusione non posso esimermi dal segnalare la presenza di un dipinto al cui soggetto mi sento legato fin dalla prima volta che me lo sono trovato di fronte alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, si tratta di “Sogni” (1896) del Maestro livornese Vittorio Matteo Corcos qua presente in una seconda sorprendente versione con minime variazioni, della quale ero a conoscenza ma non avevo mai avuto occasione di vedere in quanto proveniente da una proprietà privata.

“Sogni”, Corcos

Da sottolineare la presenza in mostra anche delle opere di un altro livornese: Angiolo Tommasi.

Informazioni e contatti

A Palazzo Blu fino al 7 aprile
Indirizzo: Lungarno Gambacorti, 9 Pisa
Orari: dal lunedì al venerdì 10-19. Sabato, domenica e festivi 10-20. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Sito web per approfondire: https://palazzoblu.it.

Articolo Glauco Fallani