A Livorno un murale dedicato al Frankenstein di Mary Shelley

L'evento firmato FIPILI Horror Festival in collaborazione con Murali

murale Frankenstein Mary Shelley
L'artista D*Face a lavoro

LIVORNO – Livorno accoglierà un murale ispirato a Frankenstein e alla sua creatrice Mary Shelley.

L’opera verrà realizzata dall’artista britannico D*Face dal 10 al 15 novembre e inaugurato sabato 15 novembre alle ore 12 in via Luigi Bosi 4.

L’evento firmato FIPILI Horror Festival in collaborazione con Murali – Diamo colore alla città APS si inserisce all’interno di una serie di altre iniziative che si svolgeranno principalmente agli Hangar Creativi. Arte urbana, progetti per le scuole superiori, proiezioni e incontri tematici all’insegna del cinema di genere e della letteratura gotica, questi gli appuntamenti.

Mary Shelley e Livorno

C’è un legame che unisce la scrittrice inglese, madre del celebre romanzo “Frankenstein”, alla nostra città. Shelley infatti soggiornò tre volte a Livorno nel 1818, 1819 e 1820, insieme al marito Percy Shelley, la prima impressione non fu tuttavia positiva (per approfondire clicca qui).

Livorno poi però comparirà esplicitamente nel romanzo gotico. Questo duplice legame, biografico e letterario, rende il capoluogo toscano particolarmente significativo per rileggere oggi l’eredità visionaria del romanzo.

Gli altri eventi

Accanto alla realizzazione del murale dedicato a Frankenstein e a Mary Shelley, sono previste altre iniziative (a ingresso libero e con posti limitati) come dicevamo sopra.

Venerdì 14 novembre a partire dalle ore 19 presso gli Hangar Creativi (via Meyer, n. 65) si terrà l’interessante incontro introduttivo “Gli Shelley e Livorno: tra verità e fantasia” a cura di Sarah Thompson dell’Associazione Culturale “Livorno delle Nazioni”.
A seguire, alle ore 19:30 l’artista D*Face sarà intervistato da Alice Cosmai, curatrice del MUDEC, il Museo delle culture di Milano, durante un talk che vedrà tra i protagonisti anche il direttore artistico del FiPiLi Horror Festival Alessio Porquier e Ilaria Tamalio, presidente dell’Associazione Murali.
Alle ore 20:30 la serata prosegue con la proiezione del film cult “The Bride of Frankenstein” – “La moglie di Frankenstein” di James Whale, cult gotico del 1935. Il film sarà proiettato in versione originale con sottotitoli. Durante la serata sarà presente una zona ristoro e stand informativi.
Si consiglia la prenotazione su Eventbride.com cliccando qui.

Sabato 29 novembre alle ore 16:00, lo Street Art Tour guidato, alla scoperta dell’arte urbana cittadina, curata dalla Cooperativa Agave in sinergia con l’associazione Murali, con tappa conclusiva presso il murale di D*Face. Per prenotazioni e informazioni punto di partenza dello Street Art Tour: Cooperativa Agave: 0586/897890 – 348/0404516 – prenotazioni@agaveservizi.it.

FIPILI Horror e Murali

Le due realtà culturali livornesi MuraLi e FIPILI Festival, fortemente attive sul territorio, si sono unite in un progetto condiviso di rigenerazione degli spazi cittadini. Obiettivo comune: promuovere la street art e i linguaggi dell’horror d’autore in chiave educativa e partecipativa, stimolando l’interesse per nuovi spazi culturali e aree cittadine meno frequentate e conosciute. L’iniziativa è nata grazie alla compartecipazione del Comune di Livorno e il contributo del Consiglio Regionale della Toscana.

Lo street artist D*Face

Nato a Londra nel 1978, ha iniziato il suo percorso artistico ispirandosi alla cultura punk, ai fumetti americani e all’estetica pop vintage, fondendo questi elementi in uno stile immediatamente riconoscibile e fortemente iconico.

Attivo fin dagli anni ’90, D*Face è stato tra i pionieri del movimento street art in Inghilterra. Ha lasciato il segno in numerose città del mondo, tra cui New York e Tokyo, passando per Los Angeles, Parigi e Berlino.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti di fama mondiale come Banksy e Shepard Fairey (Obey), contribuendo a definire il linguaggio visivo della street art contemporanea. Con loro condivide l’approccio critico e satirico nei confronti della società dei consumi, della politica e della cultura pop.

Le opere di D*Face spesso rileggono in chiave ironica e provocatoria icone della cultura occidentale – come Marilyn Monroe, la Regina Elisabetta o i supereroi – trasformandole in simboli decostruiti del nostro tempo. È anche fondatore della celebre Stolen Space Gallery di Londra, diventata un punto di riferimento per l’arte urbana e contemporanea.